Bene Marco Donati quando spara a zero sulle scelte di casta fatta dal PD nelle società pubbliche partecipate dagli enti locali, un po meno quando perde loccasione per richiamare quella che, fino a pochi giorni fa, sembrava essere la parola dordine tra i suoi, dismissioni. Allora ricordiamo, facendole nostre, le parole spese pubblicamente ad inizio anno proprio dai vertici provinciali del PD Occorre prendere la scure e tagliare le spese inutili, per esempio le troppe società partecipate. Intervenire solo per raccomandare ai sindaci quella o laltro criterio di nomina non solo è riduttivo ma suona come il ripetersi della vecchia storia, cambiare tutto per non cambiare niente. Prima di pensare ai nomi, se si vuole davvero voltare pagina, andiamo a scoprire quante tra le partecipate dai nostri enti locali risultano davvero produttive ed efficienti nellerogare i servizi ai cittadini. Insomma, e lo ripetiamo per lennesima volta, prendiamo la palla al balzo per ridiscutere di tutte le partecipate di Comune e Provincia e per mettere nero su bianco i costi, temiamo molti e i benefici, temiamo pochi, avviando una fase di "pulizia" dove si tagli molto e con i risparmi si abbattano le impose locali, e si salvi quel poco che c'è da salvare, tutto con al centro una volta tanto linteresse dei cittadini e non gli equilibri interni al PD.