Infortuni nel lavoro agricolo, tre morti da inizio 2012. Al via un progetto per migliorare la sicurezza

Sotto esame cingolati, gommati a carreggiata stretta e larga. Tredici i decessi verificatisi negli ultimi cinque anni in provincia

22/11/2012
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Cronaca
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Nel settore agricolo gli infortuni che si verificano durante l’impiego della macchine agricole sono in numero ancora elevato e talvolta hanno un esito grave o addirittura mortale, anche in presenza di macchine nuove ed in regola con le attuali norme di sicurezza. E questo accade in Italia, così come nella nostra provincia, dove la vocazione agricola (oltre 13mila le aziende agricole presenti, con più di 33mila addetti) e l’orografia del territorio collinare di alcune zone rendono particolarmente urgente intraprendere una forte attività di prevenzione. Basta pensare che negli ultimi cinque anni nella nostra provincia si sono registrati 13 infortuni mortali, tutti causati dal ribaltamento del trattore. Di questi, tre sono avvenuti nei primi dieci mesi di quest’anno. 

“Per questo motivo – afferma Domenico Sallese, direttore del dipartimento della prevenzione Asl - risulta fondamentale ascoltare ed analizzare le modalità di svolgimento del lavoro da parte degli addetti, con particolare riferimento all’impiego delle macchine, per determinare eventuali carenze, i possibili errori di impiego e fornire le conseguenti indicazioni di miglioramento delle stesse”.

Per rispondere a queste esigenze, la Regione Toscana ha finanziato un progetto denominato “Feedback” che consente di raccogliere i suggerimenti per il miglioramento degli standard sulla sicurezza, igiene e ergonomia nel lavoro con le macchine, intervistando direttamente gli utilizzatori.

Il metodo, già utilizzato con successo con altri tipi di macchine, consentirà di fornire utili suggerimenti per migliorare la loro costruzione, avvalendosi anche della collaborazione di Ministeri ed Enti Comunitari, andando ad incidere nelle sedi europee di formazione della normativa di settore.

La Azienda USL 8 - Dipartimento di Prevenzione ha individuato in provincia di Arezzo circa trenta utilizzatori per tre categorie di trattori agricoli: cingolati, gommati a carreggiata stretta e larga, che riferiranno le loro modalità operative in sedute di gruppo al fine di "distillare" i miglioramenti da suggerire al normatore europeo.

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