Mille studenti. Cori contro i tagli del Governo. Striscioni, tamburi. Manifesti. Come un serpentone, chiassoso, ma pacifico, stamani hanno attraversato Arezzo. Perchè l'eco della protesta è arrivato anche qui. "Non ci stiamo più", "Studiare è un diritto e non un privilegio", "223 milioni di finanziamento alla scuola privata, 157 alla pubblica" queste le scritte che riportavano gli striscioni che hanno accompagnato il corteo dei ragazzi. Ragazzi di tutte le età, maschi femmine. Tutti uniti dalla stessa voglia di fer sentire la propria voce. Ad ogni tappa, hanno invitato altri ragazzi, che hanno scelto di andare a lezione, a scendere in strada. E così anche i professori. E poi, sempre a gran voce, megafono alla mano, hanno denunciato le carenze, strutturali, delle scuole aretine. "Gli studenti hanno paura ad andare a scuola al Pionta. E' inaccettabile".
Ad accompagnare il corteo polizia, carabinieri, municipale. Strade chiuse da stamani presto in tutto il centro.
Nel corteo, come annunciato, anche il presidente di Arci Francesco Romizi e l'assessore provinciale Francesco Ruscelli. Quest'ultimo ha detto: "I ragazzi hanno ragione a manifestare perchè i tagli della spending rewiev tagliano le gambe al loro futuro. La legge è molto complessa, si capisce i tagli ma non da dove vengano. I ragazzi manifestano il loro diritto al futuro. Devono sapere che hanno le istituzioni vicino. Se il Governo rivedrà i tagli alle amministrazioni locali noi siamo anche più contenti. Abbiamo fatto mille appelli che il Patto di stabilità sia modificato ma non arrivano segnali da questo punto di vista, quindi siamo qui in piazza a manifestare con i ragazzi ".
Anche il questore è intervenuto sulla manifestazione con una nota: "Si è svolta questa mattina la prevista manifestazione studentesca contro le decisioni del Governo in materia di istruzione. Alla stessa hanno partecipato un migliaio tra studenti e personale docente che hanno sfilato per le vie del centro cittadino. Grazie alla predisposizione dei servizi, attuati con attenzione ed equilibrio, e alla correttezza dei manifestanti si è riusciti a coniugare al meglio la libertà di manifestazione con il rispetto della legalità. Il questore ringrazia pubblicamente gli organizzatori e tutti i partecipanti alla manifestazione per il comportamento tenuto e la collaborazione prestata che hanno contribuito senza dubbio alla buona riuscita dell’evento".