Un migliaio per Renzi a Montevarchi: "Combattiamo insieme una battaglia per il futuro dell'Italia"

In Valdarno per le ultime tappe della campagna elettorale. In platea gente comune e presonalità locali

a cura della Redazione
24/11/2012
Politica
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Circa un migliaio le persone che hanno accolto Matteo Renzi a Montevarchi, tra le ultime tappe della chiusura della sua campagna elettorale (salvo ballottaggi). Ad ascoltarlo aoltre alla gente comune anche anche rappresentanti del mondo politico locale: molti gli esponenti del Pd valdarnese, e dei comitati nati a suo sostegno, e anche del Psi. In prima fila c'è il presidente della provincia di Arezzo, Roberto Vasai; poco dietro, il consigliere regionale Enzo Brogi; mentre i sindaci presenti all'appello sono soltanto due, quello di Montevarchi, Francesco Maria Grasso, e il collega di San Giovanni, Maurizio Viligiardi. Dopo migliaia di chilometri in giro per l'Italia, dunque, un ritorno in Valdarno, come già era stato una settimana fa a Rignano, suo paese d'origine. "Quando uno torna nella sua terra, come ho fatto io oggi, è chiamato ad un surplus di verità anche nei propri confronti. Non sono qui, oggi, per parlare solo del mio programma: quello potete leggerlo da soli su internet, e giudicarlo. Sono qui per parlare anche della grande emozione che sto vivendo in questi giorni, di fronte alla mobilitazione che ho trovato in tutta Italia".

Matteo Renzi ringrazia la vallata e tutto il Paese che si è messa in gioco per sostenerlo. "Un'ondata di partecipazione che mi commuove, specialmente ora che siamo a poche ore dal voto. Vi chiedo un'ultimo sforzo, quello di convincere quanta più gente ad andare a votare, domani, a prescindere da chi sceglierà. Chi domani non vota, non sceglie il suo leader, poi non può lamentarsi: l'occasione vi è stata data, sfruttatela, non è una scelta da poco. Le primarie sono una cosa bella, e di certo non hanno distrutto un partito, anzi: ci hanno fatto riscoprire il gusto di incontrare le persone".

E dopo aver ricordato i punti principali del suo programma, dalla rottamazione dei 'dinosauri' della politica fino agli investimenti su istruzione e imprenditoria giovanile, resta il tempo per una toccata e fuga sui sondaggi pre-elettorali: "Siamo già avanti per gli italiani che stanno fuori dai seggi, non ancora fra coloro che vanno alle primarie: ma ce la possiamo fare, ne sono convinto. Già oggi, comunque andrà a finire, abbiamo reso possibile una cosa che sembrava impossibile"

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