Libera da anni sostiene che la corruzione sia uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell’incertezza. Pochi paesi dell’Unione Europea vivono il problema in maniera così acuta (ci seguono solo la Grecia e la Bulgaria). Proprio per questo, abbiamo richiesto a tutti i nostri rappresentanti in Parlamento più attenzione e impegno. E lo abbiamo chiesto, attraverso una campagna di sottoscrizioni, dal titolo “Senza corruzione. Riparte il futuro” (qui il link: http:// http://www.riparteilfuturo.it/).
“Vorremmo che ad Arezzo – ha dichiarato Francesco Romici, Presidente aretino di Arci e referente di Libera – i candidati al parlamento della nostra provincia, che probabilmente mai come in questa tornata elettorale saranno così tanti e così tanto significativi, diventassero un esempio per l’intero paese”. In pratica siamo a chiedere agli oltre quaranta candidati, di sottoscrivere pubblicamente i cinque punti della petizione che Libera ha stilato e ad assumersene le responsabilità.:
1. Inserire nella propria campagna elettorale la promessa di continuare il rafforzamento della legge anticorruzione iniziato con la riforma del novembre 2012. Concretamente, chiediamo sia modificata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare, con l’aggiunta della voce “altra utilità”.
2. Pubblicare il proprio Curriculum Vitae con indicati tutti gli incarichi professionali ricoperti.
3. Dichiarare la propria situazione giudiziaria e quindi eventuali procedimenti penali e civili in corso e/o passati in giudicato.
4. Pubblicare la propria condizione patrimoniale e reddituale.
5. Dichiarare potenziali conflitti d’interesse personali e mediati, ovvero riguardanti congiunti e familiari.
Il prossimo 24 e 25 febbraio saremo chiamati a eleggere i nostri rappresentanti in Parlamento. È il momento di chiedere che la trasparenza diventi una condizione e non una concessione, esercitando il nostro diritto di conoscere. Alcuni giorni prima delle Elezioni Politiche, Libera s’incaricherà di esporre alla stampa cittadina quale sia stato l’interesse e la presa di responsabilità di ogni singolo candidato del nostro territorio.
Perché la corruzione è un male profondo, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali. E la politica deve assicurare e sottoscrivere il suo impegno per combatterla. E grazie alla sottoscrizione di questi impegni si potrà sapere davvero quali saranno gli aretini disposti veramente a lottare in Parlamento contro la corruzione. Per chiunque voglia avere info e per comunicare la propria sottoscrizione, basterà inviare una mail all’indirizzo: comunicazione.arci@gmail.com.