L'appello di Estra ai candidati: “alleggerire la pressione fiscale su gas ed elettricità per sostenere le famiglie e le imprese”

Banchetti: “il costo del gas in Italia è allineato con quello in Europa ma ad appesantire i bilanci dei consumatori sono le imposte che rappresentano il 35% della bolletta”

21/02/2013
Attualità
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L’Italia anche nel 2012 ha la maglia nera in Europa per quanto riguarda i costi dell’energia. Un dato questo che continua a pesare non solo sulle famiglie ma anche e soprattutto sulle piccole e medie imprese che arrivano a pagare fino al 30%  in più rispetto alle aziende europee. 
“A costare di più – precisa il Presidente di Estra  Banchetti - non è tanto il prezzo del gas che è oggi (dati AEEG) allineato al resto d’Europa quanto le tasse in particolare quelle sul gas. Basta osservare le voci di spesa nella bolletta di famiglie e piccoli consumatori (fino a 1.500 mc/anno) nel mercato di tutela del gas: ancora oggi la voce che (fonte AEEG)  incide per il 35% è quella legata alle imposte (accisa, addizionale regionale e Iva)”
L'accisa ('imposta sul consumo) per gli usi civili, e quindi per quelli domestici, incide per un 17% sul totale della bolletta, è diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia in relazione a 4 scaglioni di consumo; per gli usi industriali ha un'unica aliquota per i consumi fino a 200mila Smc.  L'addizionale regionale pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge.  L'IVA è applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta (costo dei servizi di vendita+costo dei servizi di rete+imposte); per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali generalmente è del 10%. Questa voce incide per circa il 15% sul totale della spesa.
“Crediamo - conclude il Presidente Banchetti - sia giunto il momento di ridare veramente competitività alle nostre imprese, di impegnarsi concretamente e di assumersi un impegno chiaro per diminuire la pressione fiscale e allineare i costi dell’energia al resto d’Europa.  La voce imposte sulla bolletta energetica non penalizza solo industrie e famiglie ma anche le aziende di un settore essenziale come quello dei servizi pubblici che solo potendo operare in condizioni di concorrenza vera e leale possono essere competitive e contribuire alla ripresa economica.”

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