Cavallino d'oro, la premiazione di Rubechini: "Onorato di questo riconoscimento"

Succede a Mencarelli nel premio organizzato dal Quartiere di Porta Santo Spirito

07/05/2013
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Sport
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Ieri sera nella sala del museo storico del Quartiere di Porta Santo Spirito si è svolta la cerimonia di premiazione della 56.ma edizione del “Cavallino d’Oro” trofeo che il Quartiere gialloblù assegna al miglior calciatore dell’Arezzo della stagione calcistica in corso.
Il vincitore di questa edizione è risultato Stefano Rubechini che ha ottenuto un punteggio finale di 7,28.
Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione di numerosi quartieristi e tifosi amaranto, hanno partecipato anche delle ex glorie amaranto già vincitori di edizioni passate del prestigioso premio: Raul Tassinari (vincitore dell’edizione ‘59/’60), “Menchino” Neri (ed. ‘80/’81), “Pino” Pellicano (ed. ‘82/’83) ed il vincitore della scorsa edizione Michele Mencarelli a cui sono state  consegnate delle medaglie e pergamene con riportato l’albo d’Oro della manifestazione.
La cerimonia è poi continuata con la presentazione di tre preziosi volumi che ripercorrono la storia del premio che, in ambito nazionale, è il più longevo.
A curare l’intero lavoro Stefano Turchi, coadiuvato da Francesco Ciardi, che negli anni ha raccolto notizie, fotografie, articoli di giornali e documenti vari. Un lavoro certosino da parte di Turchi e Ciardi meritevole del caloroso applauso dei presenti. I preziosi volumi andranno ora ad arricchire l’archivio storico del Quartiere e saranno a disposizione per la consultazione.
L’epilogo della serata è stata la proclamazione del vincitore Rubechini, detto “il Rube” classe ’90 da Indicatore. A consegnare la targa il presidente della commissione giudicatrice Francesco Ciardi con gli altri membri Stefano Turchi e Fabio Barberini. Con loro anche Alberto Carnasciali, titolare del Bar Tabacchi Francini di Ponte a Chiani, sponsor ufficiale del trofeo.
“Sono onorato di questo riconoscimento. -afferma Rubechini -  La stagione è stata travagliata e per certi versi difficile da interpretare. Sicuramente il bottino di otto gol mi ha aiutato a conquistare il primo posto, ma proprio per la salvezza acquisita all’ultima giornata con tanti sacrifici, vorrei dedicare e condividere questo premio, apparentemente personale, con tutti i miei compagni di squadra. Adesso ci sono i play off e nessuno intende fare scampagnate. Quando portiamo in giro il nome dell’Arezzo, dobbiamo onorare fino in fondo i nostri colori. Ci faremo trovare pronti”.

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