Passa da Arezzo la Carovana Antimafie

Romizi: “Anche ad Arezzo c’è un locale posto sotto sequestro, dal 2010. Il gioco d’azzardo? Dovrebbe essere vietato nel nostro paese!”

Francesca De Simone
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22/05/2013
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Attualità
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Venerdì 24 maggio 2013 ad Arezzo tornerà a far tappa la Carovana antimafie, con una giornata ricca di appuntamenti, promossa da Arci e Libera.
Il viaggio dei carovanieri attraversa tutto il territorio nazionale, il loro obiettivo è promuovere l’impegno sociale con dei progetti concreti, sensibilizzando le persone alla legalità democratica ed alla giustizia. Il passaggio del convoglio più famoso della Penisola è stato possibile grazie ad una rete di contributi tra: Provincia e Comune di Arezzo con il patrocinio dell’evento insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale, Cgil, Spi Cgil, Cisl, le Acli, Unicoop Firenze-Sezione Soci di Arezzo, Legambiente, Cesvot, Confartigianato, Cna, Consulta provinciale degli studenti, Parlamento regionale degli studenti ed Autobahn Teatro.

La giornata per approfondire il tema dell’antimafia inizierà alle 9.30, presso la Sala delle Cerimonie della Prefettura, con una conferenza su ‘Scuola, Giovani e Partecipazione per la Giustizia Sociale’.
“Iniziamo la mattina in Prefettura, con i racconti dei ragazzi delle scuole, insieme alle Forze dell’ordine, il Sert, l’Arci –dichiara la Vice Presidente della Provincia, Mirella Ricci -. I ragazzi hanno trattato tematiche che verranno riprese durante l’arco della giornata, comprendendo così l’importanza di stare dalla parte della legalità e cosa significa essere testimoni di legalità. Si dibatterà sul tema del riciclaggio del denaro sporco, anche all’interno delle casse da gioco, aggrappandoci alla Carovana antimafie che passa dalla nostra provincia.”
L’incontro prevede la partecipazione di Ettore Squillace Greco, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze  e segretario della sezione Toscana di magistratura democratica, degli studenti provenienti dagli Istituti Superiori, la Vice Presidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci e l’Assessore alla legalità del Comune, Francesco Romizi.
Sarà una mattinata per riflettere sul ruolo dei giovani e della scuola nella promozione della giustizia sociale, insieme a circa 3.000 studenti che racconteranno le esperienze approfondite durante l’anno, con il progetto di educazione alla cultura della sicurezza e della legalità sostenuto dal Tavolo Provinciale. Interverrà anche Maurizio Pascucci, responsabile del progetto LiberArci dalle Spine.

Tra le novità di questa edizione, alle 13.00, l’occupazione simbolica di Piazza Guido Monaco: i carovanieri pianteranno un picchetto di fronte al cantiere del futuro piccolo casinò, onde palesare una contrarietà inequivocabile a questo nuovo spazio di perdizione.
“Il Comune rinnova anche con questo atto simbolico il suo impegno contro l’illegalità – sottolinea il neo Assessore Romizi -, ponendo un problema serio riguardo l’apertura della sala giochi in Piazza Guido Monaco, che non è un sito mafioso, ma è comunque un luogo dove non c’è legalità per vari motivi. La sala giochi, il gioco d’azzardo, dal mio punto di vista e da quello di tutta l’Amministrazione, dovrebbero essere vietati nel nostro Paese.”

Durante la conferenza di presentazione è stato accennato ad un locale sottoposto a sequestro, ubicato proprio nel centro di Arezzo.
“Abbiamo scoperto tramite la Regione che in via Margaritone esiste un immobile confiscato dallo Stato ad un’azienda, dove venivano svolte attività criminose legate alla criminalità organizzata –dichiara Romizi-; stiamo approfondendo, perché attualmente non è detto che la confisca sia sempre in essere, le sentenze ed i processi vanno avanti. Al momento saprei dire solo che nel 2010 lo Stato ha confiscato un bene, nel centro della città di Arezzo.”

Alle 13.15 è previsto l’ormai consueto sit-in a Villa Wanda, il simbolo più importante della lotta all’illegalità nel territorio aretino, ed alle 15.00 presso lo Spazio Soci della Coop, in via Vittorio Veneto, si terrà ‘Toxicitaly’, una conferenza sulle ecomafie ed il capitalismo, con un discussione su ‘gli affari sporchi all’ombra del progresso’. All’evento parteciperà il curatore del rapporto Ecomafie 2013, Antonio Pergolizzi, coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente.

I Giardini Pensili della Provincia alle 17.00 ospiteranno un incontro promosso da Cna e Confartigianato, per parlare di economia, criminalità e di ‘Impresa Legale’. Tra gli ospiti Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, e tra gli enti locali Andrea Sereni, presidente Cna della Provincia di Arezzo, Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato,  Alessandro Mariani della Banca Popolare Etica. Il giornalista Francesco Caremani chiuderà l’incontro, con la collaborazione di Marcello Ravveduto, lo storico, ricercatore e presidente dell’Associazione Antiracket Coordinamento Libero Grassi.

L’ultimo appuntamento con la Carovana è per le 19.00, presso il Centro di Aggregazione Sociale di Agazzi, con lo spettacolo ‘No, io dico no’, tratto dal libro di Luigi Garlando ‘Per questo mi chiamo Giovanni’. L’esibizione sarà interpretata dai ragazzi delle quinte della scuola primaria Sante Tani e dalle classi terze della scuola secondaria IV Novembre. Per chi vorrà, seguirà una cena dal costo di 18 euro, con ‘La Carovana a Tavola’, un ricco menù accompagnato da testimonianze, letture e proiezioni video dei carovanieri. Il ricavato del banchetto sarà devoluto alle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alle mafie.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a:   elisaviti@gmail.com
Oppure contattare l’Arci allo 0575 302198.

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