Svolta sull'Archivio Vasari, proprietà e istituzioni insieme per la valorizzazione delle Carte. Al via la mostra

Un'esposizione, nella dimora del genio aretino, che ha come fil rouge la memoria

a cura della Redazione
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29/05/2013
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Attualità
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"Tra la proprietà e le istituzioni c'è un nuovo clima. C'è un interesse condiviso alla valorizzazione di questo patrimonio" con queste parole il Soprintendente di Arezzo Agostino Bureca ha introdotto la presentazione della mostra, in programma a casa Vasari, che vedrà l'esposizione di alcune carte del celebre Archivio del genio aretino. Sulle stesse note anche la sorpintendente della Regione Toscana Diana Toccafondi: "Questa mostra è il risultato di un clima di armonia. Non ci sarebbe stata se non ci fosse stata con la proprietà la volontà di cominciare un cammino di valorizzazione. Abbiamo chiamato l'esposizione il teatro della memoria perchè Vasari aspira all'eternità. Compie una lotta titanica contro lo scorrere del tempo. Pezzo importante anche il suo testamento che è pure letterario. Ci sono delle indicazioni sulla trasmissione delle opere e della casa". E commenta Bureca: "Vasari è una minera di spunti". L'onorevole Pietro Folena dell'associazione culturale Metamorfosi, che cura iniziative legate prevalentemente a Michelangelo, annuncia: "Siamo stati incaricati dalla proprietà di digitalizzare e restaurare alcune delle Carte che saranno esposte, come anche il carteggio di Michelangelo che verranno messe in mostra a Roma, nella grande rassegna in programma da ottobre 2013 a inizio 2014, e poi ad Arezzo". Presenti in prima fila anche i fratelli Festari con il loro avvocato, l'aretino Guido Cosulich. Uno di loro Leonardo ha ribadito che "c'è piena intenzione a valorizzare le Carte. Con la mostra di Arezzo che farà da apripista e poi quella di Roma (in quest'ultima l'incasso dei biglietti andrà alla famiglia Festari)".

Così dopo mesi, anzi anni, di polemiche, contenziosi, rivendicazioni, un'asta saltata all'ultimo secondo, aule di tribunale, presunte vendite a ricchi acquirenti americani o russi ecco che tra i fratelli Festari, eredi e quindi proprietari dell'Archivio, e le istituzioni è tornato finalmente il sereno. Le Carte infatti sono legate da un vincolo di pertinenza alla Casa di via XX Settembre e proprio qui saranno esposte, almeno alcune di esse, in modo che un pubblico più vasto di quello costituito dagli studiosi, possa ammirare questo patrimonio unico.

La mostra “Giorgio Vasari, la casa, le carte, il teatro della memoria”, che verrà inaugurata sabato primo giugno e restarà aperta dal 2 giugno al 5 agosto, è nata nell'ambito della manifestazione “Amico Museo. Le Case della Memoria” promossa dalla Regione Toscana, e a suggello del Convegno “L’ultimo “apparato”: Giorgio Vasari, la casa, le carte, il teatro della memoria”, tenutosi in occasione del V centenario Vasariano. La Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Arezzo, e la Soprintendenza Archivistica per la Toscana, la allestiscono nelle sale del Museo di Casa Vasari.

Con questa piccola ma preziosa esposizione si intende presentare al pubblico la peculiarità della casa aretina di Giorgio Vasari: un esempio forse unico, per il complesso di testimonianze che riunisce, nel panorama europeo delle case d'artista. "Murata" da Vasari stesso - che l'aveva acquistata nel 1540, quando era appena "principiata"- e da lui decorata negli anni che vanno dal 1542 a dopo il 1568, la casa di Borgo S.Vito (oggi via XX Settembre) costituisce il fulcro di una "macchina della memoria" che Vasari mise progressivamente e consapevolmente a punto per costruire l'immagine di sé da tramandare ai posteri.
La casa è dunque un testo, un documento, un insieme di riferimenti e di immagini rivelatrici del carattere e della storia del suo "estensore-produttore". Essa ne testimonia le aspirazioni, i valori, le idee, analogamente a quanto fanno i suoi scritti e le carte del suo archivio privato, che Vasari consapevolmente conserva ed utilizza come ingranaggi essenziali della sua "macchina della memoria", così da inscrivere se stesso nel novero degli intellettuali e degli artisti più prestigiosi della sua epoca.

La mostra costituisce l’occasione per mostrare al pubblico alcuni degli importanti documenti dell’Archivio familiare dei Vasari conservato presso la Casa-Museo. Prendendo le mosse dal tema, centrale in Vasari, dell’importanza della scrittura che sola può salvare la memoria degli uomini illustri dalla “voracità del tempo”, vengono esposti alcuni documenti che testimoniano i rapporti dell’artista aretino con letterati come Annibal Caro, Paolo Giovio e Pietro Aretino. Seguono una scelta di documenti che testimoniano del legame privilegiato di Vasari con il duca Cosimo I che, dal 1554, fu il suo principale committente. Il percorso si chiude con le due edizioni delle “Vite”, e in particolare con le pagine dedicate a Michelangelo e alla propria autobiografia, che suggella una vita straordinaria, consapevolmente dedicata a “lasciar fama e dilettar l’ingegno”.
Nella mostra sono esposti anche alcuni documenti provenienti dall' Archivio di Stato di Firenze, tra cui il testamento olografo di Vasari, presentato per la prima volta al grande pubblico, con il quale Vasari cerca di assicurare la sopravvivenza e la trasmissione ai posteri della memoria di sé e della sua famiglia.

"Per Arezzo è un evento stroico. Con i fondi che ci dà il Ministero abbiamo fatto un miracolo. Mi auguro quindi che il pubblico sia vasto" conclude Bureca.

Casa Vasari rimane chiusa venerdì e sabato per la preparazione della mostra. L'inaugurazione è in programma sabato alle 17.30, da domenica 2 giugno sarà aperta al pubblico con un costo del biglietto di 4 euro.

IL COMMENTO DEL SINDACO E DELL'ASSESSORE MACRI'

“L’Amministrazione comunale saluta con soddisfazione la mostra dedicata a Giorgio Vasari e organizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana e dalla Soprintendenza aretina – commenta il Sindaco Giuseppe Fanfani. La valorizzazione delle Carte, il cui deposito deve ovviamente restare ad Arezzo,  è una nostra vecchia battaglia e non possiamo che essere soddisfatti di iniziative culturali che vanno decisamente in questa direzione. Mi riferisco alla mostra che si aprirà sabato a Casa Vasari e all’annunciata mostra ai Musei Vaticani. E’ assolutamente un bene che il nome di Vasari e quindi anche quello di Arezzo possano avere  un rilievo nazionale e internazionale. Ne beneficerà l’intera città”. Valutazione condivisa anche dall’assessore al turismo Pasquale Macrì: “crediamo fermamente in una strategia di sistema per valorizzare Arezzo e quindi nella collaborazione tra le istituzioni e tra quest’ultime e il mondo imprenditoriale. I prossimi mesi saranno eccezionali. Il 1 giugno apertura della mostra su Vasari e dal 7 giugno un evento culturale di dimensione internazionale quale Icastica. In questo modo Arezzo confermerà e valorizzerà fino in fondo la sua identità di città d’arte”.

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