Da anni percepiva laute provvigioni dai principali Casinò, che faceva fatturare a società di comodo di diritto inglese. In realtà , come accertato dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Arezzo, dietro di esse si celava un aretino cinquantatreenne che, da anni, in totale evasione d’imposta, esercitava l’attività di “porteur”, figura professionale che ha l’incarico
di ricercare ed indirizzare clientela nelle sedi delle case da gioco. Così, dal 2009 al 2012, il “porteur” ha evaso oltre 3 milioni di euro di ricavi. A nulla è valsa la costituzione , nel tempo, di ben 3 società aventi sede formalmente a Londra, perché, come inequivocabilmente documentato dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, esse erano di fatto gestite dall’aretino presso la propria abitazione (il c.d. “place of effective management”).
Per il porteur è scattata, quindi, la denuncia a piede libero per reati tributari, ed il successivo sequestro preventivo “per equivalente”, disposto dal Tribunale di Arezzo, a garanzia del credito erariale, che ha permesso di sottoporre a vincolo beni personali del contribuente, per circa 200.000 euro, tra cui un’autovettura, somme di denaro in conti correnti, quote
societarie e polizze assicurative.