Questo intreccio tra bellezza, creatività, innovazione, saperi artigiani e manifattura ha fatto di Arezzo la propria capitale. La provincia Aretina si conferma al primo posto sia per valore aggiunto, che per occupati legati alle industrie culturali (rispettivamente 8,4% e 9,9% del totale dell`economia). Nella classifica provinciale per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale sul totale dell`economia, seguono Pordenone (8,2%), Pesaro e Urbino (8,1%) e Milano (7,9%). Quindi Vicenza con il 7,8%, Treviso al 7,5%, Roma a quota 7,4%, Macerata al 7%, Pisa e Verona entrambe al 6,8%. Dal punto di vista dell`incidenza dell`occupazione del sistema produttivo culturale sul totale dell`economia, come anticipato, è sempre Arezzo la provincia con le migliori performance. Ma subito dopo troviamo Pesaro e Urbino (9,6%), Vicenza (9,0%), Pordenone (8,6%), Treviso (8,5%) e Macerata (7,9%). E poi ancora Pisa (7,9%), Milano (7,7%), Firenze (7,5%), e Como (7,4%). Quanto alle macroaree geografiche, è il Centro a fare la parte del leone con il 6,1% del valore aggiunto. Seguono da vicino il Nord-Ovest, che dall`industria culturale crea il 5,9% della propria ricchezza, e il Nord-Est, che sempre dal settore delle produzioni culturali vede arrivare il 5,5% del valore aggiunto. Decisamente staccato il Mezzogiorno con appena il 3,9%. La stessa dinamica che si riflette, con lievi variazioni, anche per l`incidenza dell`occupazione creata dalla cultura sul totale dell`economia. Passando alla Regioni, in testa alla classifica per incidenza del valore aggiunto della cultura sul totale dell`economia, ci sono quattro realtà in cui il valore del comparto supera il 6%: Lazio (prima in classifica con il 6,8%), Marche (6,4%), Lombardia e Veneto (entrambe a quota 6,3%). Seguono Piemonte e Friuli Venezia Giulia a quota 5,8%, quindi Toscana al 5,2%, il Trentino Alto Adige al 5%, l`Abruzzo al 4,7% e l`Emilia Romagna al 4,6%. Mentre per il Lazio e la Lombardia sono le industrie culturali a prevalere, nel caso di Marche e Veneto sono le attività più tipiche del made in Italy (industrie creative e manifatturiere) a fornire un contributo fondamentale. Considerando, invece, l`incidenza dell`occupazione delle industrie culturali sul totale dell`economia la classifica regionale subisce quale variazione: il Veneto è in testa a quota 7,1%, seguito da Marche (7%), Friuli Venezia Giulia (6,4%), Lombardia, Lazio e Toscana (tutte a 6,3%), Piemonte (6%), Valle d`Aosta (5,8%). Red/Cro