Celiachia, cambiano i buoni acquisto: dal primo ottobre in vigore quelli nuovi

La sostituzione inizia il 20 settembre. Richiamati con una lettera i 1.150 aretini assistiti

26/08/2013
Attualità
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Un aretino ogni cento, sia in giovane età che adulto, è affetto da celiachia. Tremila gli aretini interessati, di cui 1.150 sono assistiti e seguiti dalla Asl 8 (due terzi sono femmine), che provvede anche a una fornitura di prodotti senza glutine o alla consegna di buoni per l'acquisto degli stessi prodotti sul mercato. E' dal 2008 che la Asl 8 gestisce e assegna questi buoni, ovviamente dopo un riconoscimento ufficiale della malattia e la presa in carico del paziente. Adesso agli assistiti l'Azienda sta inviando lettere con le quali li informa che dal primo ottobre prossimo, a seguito del cambio della procedura informatica per il rilascio dei buoni-celiachia, i vecchi tagliandi andranno riconsegnati e saranno immediatamente forniti quelli nuovi. Il cambio dai vecchi ai nuovi buoni inizierà dal 20 settembre prossimo. I prodotti specifici per celiaci, sono in vendita presso tutte le farmacie, 8 parafarmacie, ed esercizi convenzionati (21 ipermercati e 36 negozi di dietetici e pasticcerie specializzate) Ma ormai ci sono molti altri esercizi, come ristoranti, pizzerie e bar che preparano e somministrano prodotti per celiaci. La Asl 8 stessa organizza periodicamente dei corsi di formazione rivolti ai ristoratori e ad altri operatori del settore alimentare in collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia, con lo scopo di estendere la consapevolezza e la capacità di preparare alimenti destinati alle persone affette da questa patologia. La celiachia è una malattia autoimmune dell'intestino tenue, causata da una reazione a una proteina del glutine presente nel grano, e a proteine simili presenti in altri cereali. La dieta priva di glutine è, al momento, l'unica terapia per i pazienti celiaci. La celiachia può essere quindi tenuta sotto controllo seguendo poche elementari regole di alimentazione. Il medico di famiglia o il pediatra è ovviamente il primo "filtro" sanitario a prendere coscienza della presenza di questa malattia. La Asl 8 ha anche un proprio ambulatorio specialistico, presso l'ospedale San Donato, all'interno del reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. L'ambulatorio è attivo ogni terzo martedì del mese ed è prenotabile tramite cup con regolare richiesta del medico di famiglia. Offre attività di consulenza gastroenterologica e percorsi preferenziali per la diagnosi e controlli quali esami ematochimici, EGDS con biopsie duodenali, e la consulenza di un dietista per informarsi sul regime dietetico privo di glutine. Inoltre, grazie a medici di altre specialità, è possibile attivare rapidamente percorsi assistenziali che garantiscono un approccio multidisciplinare alla malattia. Dopo la diagnosi del gastroenterologo o dello specialista pediatra, gli uffici della Farmaceutica territoriale della Zona distretto di appartenenza autorizzano la consegna dei buoni-celiachia utili a coprire fino ad un anno il fabbisogno, per una quota mensile di 110 euro per le donne e di 125 euro per gli uomini e spendibili per ciascun mese di riferimento. Il glutine è una frazione proteica contenuta in vari cereali (frumento, farro, orzo, segale etc.), la cui assunzione anche in piccole quantità è in grado di danneggiare la mucosa intestinale del soggetto celiaco. Per lui diventa dunque fondamentale consumare solo alimenti privi di glutine o realizzati con modalità tali da escludere la presenza di glutine, sia a casa che fuori. La legge 123 del luglio 2005 ha riconosciuto la celiachia come "malattia sociale" per la sua alta prevalenza e per i suoi effetti riguardanti non solo l'individuo nella sua fisicità, ma i suoi rapporti interpersonali, il suo vivere sociale, la sua quotidianità, che ne risulta gravemente compromessa. Da qui la concessione dei buoni per l'acquisto di prodotti specifici. 

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