LE FOTO / LE INTERVISTE
Quella di quest'anno è una vendemmia in ritardo e quindi ancora in evoluzione, ma non è detta l'ultima parola. Infatti i risultati potrebbero essere decisamente migliori di quanto si potesse pensare fino a poche settimane fa. Ecco quanto emerge dallo studio sulle curve di maturazione delle uve promosso, ormai da undici anni, da Provincia e Camera di Commercio e messo a disposizione dei produttori aretini, quale importante sostegno alla loro attività.
I dati sono stati presentati questa mattina nella sala della Giunta del Palazzo della Provincia dall'assessore provinciale Andrea Cutini, dal Presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni e dal dottor Paolo Storchi, del Centro per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA). “E' un appuntamento tradizionale, e anche molto importante, quello con la presentazione dei dati sulle curve di maturazione – ha spiegato Cutini - In questi anni le nostre produzioni vinicole sono cresciute grazie alla loro qualità intrinseca e all'impegno dei produttori, ma credo che un ruolo ce l'abbiano avuto anche le istituzioni con iniziative come questa. Mettere a disposizione di tutti, pubblicandoli sui nostri siti istituzionali e su quello delle Strade del vino, i dati sulla maturazione delle uve è certamente molto significativo, e colgo l'occasione per augurare sia agli imprenditori che ai semplici hobbysti una buona vendemmia. Nella nostra provincia sono 6500 gli ettari occupati da vitigni, di cui 3500 di qualità e 1100 sono di nuove colture”.
Anche il Presidente della Camera di Commercio ha sottolineato i progressi e l'importanza del settore per l'economia aretina: “il comparto è in crescita, le esportazioni sono aumentate del 4% nel 2012 e questo è molto significativo in un momento difficile per la nostra economia. I dati delle curve di maturazione delle uve sono particolarmente importanti in un'annata molto particolare dal punto di vista climatico come il 2013, a sappiamo bene che il trucco della riuscita di un buon vino sta nella scelta del momento della vendemmia. Per questo realizziamo questi sei bollettini, da fine agosto fino al termine della vendemmia, fornendo un quadro chiaro e preciso di tutto il territorio”, ha concluso Andrea Sereni.
Dati ed informazioni tecniche invece sono state fornite dal dottor Paolo Storchi: “sarà una vendemmia tardiva, con la quale sembra quasi di essere tornati a quelle degli anni '80, e questo fenomeno riguarda tutto il territorio nazionale e anche la Francia. Abbiamo avuto una primavera e una parte dell'estate molto piovosi, con un 40-50% in più rispetto alla media nei mesi da gennaio a giugno, e anche un'ondata di calore tra fine luglio e inizio di agosto che ha reso ancora più difficile la situazione. Da metà agosto in poi, però, si sono create condizioni ottimali che hanno modificato il quadro delle condizioni da mediocre a medio, con possibilità di passare a buono se queste condizioni di tempo bello con buona escursione termica continueranno. Per la maturazione siamo indietro di un paio di settimane in tutte le varietà, e avremo quindi una vendemmia che comincerà la prossima settimana con alcune varietà e con un calo della produzione. Il consiglio che possiamo dare è quello di non avere fretta, anche perché le previsioni annunciano un bel settembre dal punto di vista meteorologico e quindi la qualità dell'uva potrà ulteriormente migliorare”.