Paolo Nannini è stato eletto presidente di Nuove Acque. Va così a sostituire Paolo Ricci, da un anno in prorogatio. La nomina ufficiale c'è stata nell'assemblea dei soci che stamani, alle 11 si sono riuniti all'Hitel Minerva per l'assemblea dei soci. A sostegno di Nannini hanno votato tutti i sindaci del Pd. Ecco, quindi, anche i componenti del Consiglio di amministrazione Giancarlo Cateni dei Comunisti italiani, Paolo Cotorni di Sinalunga, Marcello Ralli, attuale segretario generale del Comune di Arezzo e in passato sindaco di Castiglion Fibocchi, e Nicola Giannotti, unico confermato dal precedente consiglio di amministrazione.
Non compare, invece, il nome di Giuseppe Caroti, candidato presentato dal sindaco Giuseppe Fanfani. I giochi erano già fatti lunedì sera nella sede del Partito Democratico dove in un incontro con i sindaci di Nuove Acque il segretario Meacci hanno scelto di comune accordo Nannini. Già sindaco di Bucine e, fino a poco fa, presidente di Ato Toscana Sud. ha assunto ufficialmente il nuovo incarico.
Nel pomeriggio non hanno tardato le reazioni alla nomina.
Francini, capogruppo del Pdl, ha dichiarato: "Un uomo solo ma non più al comando. Anche l’ultima vicenda che ha visto il Sindaco di Arezzo uscire politicamente con le ossa rotte dalla battaglia per le nomine in Nuove Acque, conferma la totale assenza di governo della nostra città e l’altrettanto totale incapacità di tutelare gli interessi di Arezzo da parte dell’intera classe dirigente del PD, Sindaco Fanfani in testa.
La sonora bocciatura della candidatura del “bravo” Giuseppe Caroti, che si è chiamato fuori una volta venuta meno l’ipotesi della Presidenza e la conseguente nomina (per giunta a tempo determinato a causa di una palese incompatibilità che la legge farà scattare dal gennaio 2013), fatta all’ultimo minuto del Segretario Generale del Comune di Arezzo, oltre che far emergere eccezionali profili di inopportunità politica, manifestano una gestione della città ormai allo sbando.
Ma davvero tra i 100.000 aretini non c’era qualcuno che avesse curriculum e caratteristiche tali da andare a fare l’amministratore a tempo pieno e con pieni poteri di Nuove Acque, che tanto pesa sulle tasche degli aretini? La battaglia senza quartiere tra il Sindaco ed il proprio partito non sta producendo rinnovamento ma solo danni per Arezzo che ha bisogno di essere guidata, con idee nuove e con uno sguardo rivolto al futuro, non certo di una continua resa di conti tutta interna alla sinistra. Ma queste primarie tutte nostrane quando finiranno?"
Anche Sel ha detto la sua: "La scelta di preferire Paolo Nannini (collezionista di incarichi pubblici: ex sindaco di Bucine, membro dell’esecutivo provinciale del PD, membro del CdA di Coingas, commissario ATO Toscana Sud e recentemente assurto agli onori della cronaca per avere minacciato di querelare un giornalista che aveva osato rivolgergli domande sul suo operato) a Beppe Caroti (persona onesta, specchiata, espressione della cultura dell’acqua-bene comune) come Presidente di Nuove Acque ci dice due cose. La prima è che il PD non ha la minima volontà di dare seguito all’esito referendario e questo, politicamente, è gravissimo. La seconda, forse ancora peggiore, è che Arezzo è ormai ingovernata, ostaggio di una faida interna al PD e che vede in campo il sindaco Fanfani, i ‘rottamatori’ aretini, nella persona del capogruppo PD in Consiglio Comunale Matteo Bracciali ed il Pd provinciale". E, Massimiliano Gregorio, segretario comunale Sel conclude: "A questo punto non rimane che ricordare l’unico che, SEL FDS e IDV a parte, abbia sostenuto Caroti per una ragione semplice e comprensibile: per autentica stima personale. Lui è Luigi Scatizzi ed è dell’UdC. Mai in vita mia mi sarei sognato di dover fare un elogio pubblico dell’UdC. Ma che volete farci? Sono i miracoli della politica aretina e della sua illuminatissima classe dirigente! Mi verrebbe voglia di chiosare: “la solita politica. Oppure Vendola”. Ma ad Arezzo basterebbe anche molto meno: un po’ di onestà intellettuale magari! Come quella di Scatizzi".