Oggi in tutta la Toscana, parte la caccia. Il calendario ventaorio della provincia di Arezzo non è molto diverso da quello dello scorso anno. E' stato peròmodificato il periodo della caccia al cinghiale riducendo i giorni di prelievo, che passano da 135 a 90. E' forte la preoccupazione per il contenimento di questa specie, cacciabile quest'anno in battuta nell'area vocata dal 1 ottobre al 31 dicembre, mentre per la caccia in forma singole e nell'area non vocata si partirà dal 16 settembre. La Provincia di Arezzo, a differenza di altri territori, vive infatti una situazione di emergenza per quanto riguarda i danni prodotti dagli ungulati e il fatto di non avere uno strumento normativo che ci aiuta aggrava questa situazione. Lo scorso anno sono stati abbattuti 18.00 cinghiali mentre quest'anno, stante la situazione, anche la più ottimistica delle previsioni è di 17.000 capi. Le altre modifiche riguardano la limitazione della caccia alla beccaccia nel mese di gennaio, con chiusura il giorno 20 anziché il 31, e la sospensione del prelievo di tre specie, Marzaiola, Moretta e Combattente, presenti ormai nel territorio toscano in numero talmente ridotto da dover essere preservate.
Le misure approvate dalla Giunta riguardano i 13.000 cacciatori della Provincia di Arezzo, 7.500 dei quali dediti alla caccia al cinghiale.

