Il siciliano Castrenze Chimento, 77 anni, di Alia, in provincia di Palermo, autore dell' "Odissea della mia vita" è il vincitore dell’edizione 2012 del Premio Diari di Pieve Santo Stefano da quest’anno intitolato al suo fondatore Saverio Tutino, giornalista morto nel novembre dello scorso anno. Il diario del vincitore ha conquistato la giuria letterati e storici cui spetta l'ultimo giudizio dopo la prima selezione effettuata dai lettori. Chimento, per scrivere questo diario, è andato a scuola a 74 anni in una classe elementare dedicata agli adulti imparando a usare le parole. La narrazione del diario vincente – si legge nella presentazione del testo - copre un arco temporale che va dall’inizio della Seconda guerra mondiale fino ai primi anni Cinquanta, sullo sfondo una Sicilia arcaica, ancorata alle condizioni economiche e sociali del XIX secolo. Raggiunta l’età adulta Castrenze decide di lasciare la campagna. In paese si lega sentimentalmente a una ragazza, che però vive prostituendosi e lo trascina di nuovo in una spirale di dolore e mortificazione. Nel momento più difficile però non si dà per vinto: incontra un datore di lavoro più umano e che lo fa avvicinare alla fede avventista, quella che l’autore definisce “la svolta della sua vita”. Una curiosità, Chimeto è siciliano come Vincenzo Rabito, vincitore dell’edizione 2000, il suo diario oggi è diventato un film di Costanza Quatriglio presentato con successo alla Mostra del Cinema di Venezia appena conclusasi.

