A partire da oggi, lunedì 11 febbraio, fino a mercoledì, 13 febbraio, la UILTuCS aretina ha organizzato dei presidi all’interno/esterno degli Istituti di vigilanza per informare tutti gli operatori del settore dei contenuti riportati nell’ipotesi di contratto nazionale. “Un BIDONE di contratto non siglato dalla UILTuCS- afferma Luigi Marciano, coordinatore della vigilanza – che se applicato porterebbe la categoria indietro di almeno 40 anni. L’informazione non sarà solo per il nuovo CCNL, ma affronteremo con le guardie giurate le problematiche che da tempo abbiamo con gli enti preposti al controllo – questura, prefettura, ecc. – che a nostro avviso sembra abbiano fatto i controlli con un solo occhio e quindi dell’esposto alla procura della Repubblica che presenteremo la prossima settimana”. Sempre il coordinatore settore vigilanza Luigi Marciano ricorda che “ad Arezzo il contratto provinciale risale al 1989 e ripetutamente, da anni, alcuni imprenditori ostacolano il rinnovo e continuano a fare imprenditoria da quattro soldi a danno delle GPG. In questo settore spesso gli Istituti – prosegue Marciano – si creano amicizie sindacali a cui costringono i lavoratori ad aderire per ostacolare l’operato delle organizzazioni che rappresentano veramente i lavoratori. Chi non ha i requisiti previsti dal decreto ministeriale 269 deve adeguarsi per la continuazione dell’attività ed in primis per la sicurezza delle guardie giurate. Auto non a norma, giubbotti anti proiettile scaduti, mancanza di formazione, disinteressamento totale al rispetto della sicurezza sui luoghi di lavoro sono indispensabili. Come è indispensabile quella tranquillità psicofisica delle GPG spesso in mano ad imprenditori che non vogliono assolutamente rispettare. Queste non sono attività sporadiche, ma solo l’inizio di una lunga serie di iniziative, di cui almeno due sempre nel mese di febbraio, che la UILTuCS di Arezzo intende portare avanti per il rispetto e la dignità di lavoratori che tutti i giorni rischiano la vita per una paga base di circa mille euro al mese” conclude Marciano.
Alcuni incontri di stamani che hanno riscontrato difficoltà a causa del maltempo verranno recuperati domani, martedì 12 febbraio.
