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Elezioni, the day after analisi del voto chi sale e chi scende nella geografia provinciale

Grillo fa strike a Subbiano, Monti a Pratovecchio Monterchi il paese più azzurro San Giovanni quello più rosso

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Lo tsunami di Beppe Grillo ha modificato la geografia del voto anche in provincia di Arezzo, spostando equilibri e rendendo più fluido il dato elettorale.  I numeri tradizionali hanno subito modifiche anche se, in linea di massima, le vallate hanno seguito, almeno a livello generale, il trend. Casentino e Valtiberina più a destra, Valdarno e Valdichiana più a sinistra anche se questa volta si tratta solo di differenze percettibili da palati fini. Grillo, dicevamo, ha rotto equilibri e spezzato egemonie. Prendiamo come parametro il dato elettorale provinciale alla Camera. Il Movimento cinque stelle è stato votatissimo a Subbiano che, con il 30 per cento preso dalla lista, è il comune dove il comico genovese ha ricevuto maggiori consensi. Quello invece dove ne ha raggranellati di meno è Chitignano, questa volta nell’Alto Casentino, 15 per cento. Passiamo alla coalizione di centro sinistra. Il top lo ha fatto registrare a San Giovanni Valdarno con il 50 per cento dei consensi. La percentuale più bassa a Sestino, 28 per cento. La coalizione di centro destra ha fatto strike a Monterchi con il 30 per cento dei voti mentre non è andata oltre il 14 per cento nella storica roccaforte rossa di Cavriglia. La lista Monti infine ha fatto registrare un curioso 13 per cento a Pratovecchio e un ben 12 a Chitignano e Poppi sempre in Casentino mentre si è fermata al 4 per cento a Montemignaio. 

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