Lutto nel mondo dell’economia, si è spento all’età di 91 anni, dopo una breve malattia, Elio Faralli uomo di spicco nel panorama dell’economia e della finanza italiana. Nato a Padova nel 1922, Faralli si trasferì da piccolo ad Arezzo con la famiglia. Appena diplomato, nel 1940, fu assunto dal Credito Italiano. Nel 1948 fu chiamato, con la qualifica di dirigente, dalla ditta Giacomo Konz e C. di Arezzo, operante nel settore della grande distribuzione di cui dal 1962 al 2002 è stato presidente del Consiglio di amministrazione. Nel 1974 fu nominato consigliere di amministrazione della Banca Popolare dell’Etruria, della quale divenne vice presidente nel 1977 e presidente nell’aprile 1980. Dal 1° gennaio 1989, dopo la fusione tra Banca Popolare dell’Etruria e Banca Popolare dell’Alto Lazio, assunse la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, carica mantenuta fino a maggio 2009. Il 25 ottobre del 2009 fu nominato presidente onorario dall’assemblea dei soci. Nell’ambito del Gruppo Etruria ha ricoperto la carica di presidente di BancAssurance Popolari SpA e della Fondazione Ivan Bruschi. Dal giugno 2004 era presidente onorario dell’Associazione Nazionale delle Banche Popolari Italiane. Dal giugno del 2004 faceva parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato esecutivo di ABI. Dal 2010 era Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Elio Faralli lascvia il figlio Riccardo. Il Presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari lo ricorda così: "uomo di grande intelligenza ha guidato la banca in un arco temporale di grandi cambiamenti. A Faralli va il merito di aver ninterpretato e promosso, a livello nazionale, i valori del credito popolare e la vicinanza ai territori serviti, tipici di un istituto come Banca Etruria". Dichiarazione a cui si associa il direttore generale Luca Bronchi: "se n'è andato un personaggio che ha avuto un ruolo di grande importanza e rilievo per il nostro territorio e per la Banca". Il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani lo ricorda come un amico e come: "un uomo di estrema lungimiranza e carisma, una figura di spicco che ha contribuito a fare grande Arezzo". La salma è esposta presso le cappelle mortuarie dell'ospedale San Donato, domani commemorazione nella sua abitazione di Battifolle.Â
