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Trasporti a rischio, Ceccarelli scrive a Roma. In Casentino comitato pendolari contro i tagli. Interrogazione della senatrice Mattesini

Pochi treni per Roma, Tiemme minaccia tagli di corse

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Cercare insieme una soluzione al problema della venuta meno dei collegamenti veloci tra Roma ed Arezzo, in particolare nella fascia pendolare pomeridiana. Con questo obiettivo l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ha scritto una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano sollecitando un incontro. L’assessore ha poi ricordato gli utenti che quotidianamente utilizzano la tratta Arezzo-Roma e le difficoltà che incontrano. In Casentino invece scoppia la protesta dei pendolari per la preventivata cancellazione di alcune linee sul tratto Arezzo Stia. A tal proposito lunedi sera nella sede dell'unione dei comuni è previsto un incontro con gli ammnistratori Tiemme, i sindaci del Casentino e comitato pendolari.

 

La senatrice Donella Mattesini è invece la promotrice di un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, in cui esprime fortissime perplessità e considerazioni critiche in merito agli orari  che Ferrovie dello Stato intende varare a partire dal mese di giugno, che andranno a penalizzare ulteriormente il territorio e i pendolari aretini. Nello specifico, così come si evince dal nuovo “Memorario” di FS, è rimasta la fermata di un unico “Eurostar”  per Roma la mattina alle 7,26, così come  sono stati  ridotti gli “Intercity”,  sostituiti talvolta con treni regionali; le difficoltà più forti sono legate al tratto “da” e  “verso” Roma, sia al mattino, ma anche e soprattutto nel pomeriggio e alla sera: l’ultimo “Intercity” infatti, parte alle ore  18,15 e la corsa successiva è prevista con treno regionale con partenza alle ore 19,35 ed arrivo alle ore 22,06.  L’ultimo intercity parte alle ore 22,35, con arrivo alle ore 00,45. Questi orari rendono praticamente impossibile, per molti pendolari, continuare a lavorare su Roma, ma si tenga anche conto della “centralità” di Arezzo, da cui transitano persone provenienti da  tutto il territorio nazionale e gravitano pendolari di tutta la Provincia, che è una delle più estese a livello nazionale; come si evince anche dal sito internet Ferrovie.it, il nuovo “Memorario” prevede che anche l’ultimo intercity delle 18,15 venga soppresso, e sostituito con treni regionali (RV), i cui orari sembrano essere esattamente alle ore 17,12, con arrivo alle 19,42, alle ore 17,35 con arrivo alle 20,42, alle ore 19,35 con arrivo alle 22,06 e con un “Intercity” che partirebbe alle ore 22,35 con arrivo alle ore 00,45.
“Nel caso risultasse esatta l’informazione riscontrabile  nel sito di Ferrovie.it, il territorio aretino subirebbe – dichiara la Senatrice Mattesini - un danno enorme, rendendo in pratica la città inaccessibile ai turisti ed impedendo a molti pendolari di poter continuare a svolgere la propria attività lavorativa; in una fase, quale quella che ci troviamo a vivere, di profonda crisi economica e sociale, il servizio di trasporto pubblico ferroviario rappresenta una possibilità di mobilità importante e di sostegno alle realtà economiche del nostro territorio, così come ai tanti lavoratori costretti a spostarsi dalle proprie località di residenza.” Mattesini chiede al Ministro delle Infrastrutture “se  intenda intervenire su Ferrovie dello Stato, al fine di evitare che un territorio, come quello aretino, già gravemente danneggiato, venga ulteriormente penalizzato dai nuovi ipotizzati tagli. Contestualmente – conclude la Senatrice aretina – è necessario che tutte le categorie locali promuovano urgentemente una comune azione a tutela del nostro territorio e del diritto ad un trasporto ferroviario efficiente e fruibile”.

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