Un anno fa ho rassegnato le mie dimissioni da Assessora del Comune di Arezzo. Molte erano le questioni aperte sul mio tavolo, ma alcune erano arrivate già alla fine del percorso. Una in particolare, a cui tenevo moltissimo, era il Nuovo Regolamento degli Animali che doveva solo passare nelle Commissioni Ambiente e Salute del Consiglio per poi essere approvata dal Consiglio stesso. Quel regolamento era frutto di un percorso modello anche di democrazia partecipativa. Infatti era nato dalla collaborazione fra il mio Ufficio,la ASL e soprattutto alcune delle Associazioni Ambientaliste più importanti e significative della città . Lo rivendico anche per questo, perché rappresentava la dimostrazione che la partecipazione, che è stata una delle parole chiave del programma della campagna elettorale della maggioranza (PD-ITALIADEI VALORI-SEL-SINISTRA PER AREZZO)che allora portò per la seconda volta il Sindaco Fanfani a Palazzo Cavallo. Un'altra parola forte di quel programma era la costruzione di una Città Solidale. Una città solidale si declina anche nel rispetto delle specie viventi diverse da quella umana e l'educazione di una cittadinanza solidale passa anche attraverso scelte come quelle di impedire la presenza nel territorio comunale di spettacoli che utilizzano le specie viventi come mezzo e strumento di cosiddetto " divertimento" per la specie umana. Nel Nuovo Regolamento avevamo inserito articoli che impedivano di fatto l'attendamento di circhi che utilizzano animali come fonte di spettacolo. Ora mi chiedo da semplice cittadina, possibile dopo 12 mesi ancora non si sia avuto il tempo e/o la voglia politica di passare nelle Commissioni ed in consiglio Comunale un Regolamento già pronto ed espressione di due degli elementi centrali di quel vecchio (ma sono passati solo due anni!)programma elettorale?

