Si gira di buon mattino in via Borgunto, nel cuore di Arezzo. Il barone Enrico Albergotti ha messo a disposizione la propria dimora storica per realizzare alcune scene del "Fantastico via vai" di Leonardo Pieraccioni. Al centro della scena proprio il regista che, in questo specifico frangente, affida il "motore, azione e ciak" ( che a noi fa venire pure qualche brivido) alla collega aiuto regista Federica Ciciarelli. E così Leonardo ha modo di irrompere in scena da cento metri prima, mentre due comparse sbucano due passi da dove siamo noi, e dire: "sono arrivato in ritardo scusa, comunque bravo, ti sei vestito bene. Hai suonato?". L'azione si gira più volte. Insieme a Pieraccioni c'è anche un giovane aretino che si mostra molto rilassato sul set. Lo avevamo intervistato prima, in fase di ricerca attori per piccoli ruoli, ed eccolo qua. Si gira e si rigira la stessa scena alm,eno quattro volte. Sarà poi il montaggio a scegliere quale si aggancia meglio alla precedente. Pausa e si smonta. Adesso c'è da pensare all'interno, nelle sale di Palazzo Albergotti dove la genesi del film va avanti. Ne approfittiamo per fare due parole con Alfredo Pantani, aretino doc, impegnato nella produzione. "Lavoriamo bene, ogni giorno si cambia zona ma va bene così". E si, ogni giorno si cambia zona. Domani scene nella zona dell'Ac hotel. Altro giro, altra corsa. Noi salutiamo e attraversiamo, a piedi, il set. Ci guardano tutti ma nessuno ci dice niente. "Scusate" proviamo a dire. "E di che?" Ci rispondono. In fondo siamo tutti a lavorare. Qualcuno sorride. Qualche persone presente ci fa i complimenti. "parlòate di più del fuilm. è una grande occasione per Arezzo" ci dice una signora. "Siamo qui per questo" rispondiamo.
