Oggi è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale con all’ordine del giorno il progetto di scissione di AISA spa in due società di cui una manterrebbe il nome “storico” e l’altra prenderebbe il nome di AISA impianti. Un’operazione rispetto alla quale il Consiglio Comunale ha deliberato l’autorizzazione e formulare congiuntamente specifici indirizzi di gestione per la nuova società. La scissione è stata approvata nel pomeriggio.
“Il problema che ci siamo posti è stato di conservare ad Arezzo due cose: un patrimonio sul quale abbiamo investito tantissimo, l'inceneritore di San Zeno, e quel reddito che viene restituito dalle migliaia di tonnellate da incenerire che verranno conferite in futuro da Progetto 6. Utili di cui il Comune di Arezzo beneficerebbe. Diversamente avremmo visto morire il nostro inceneritore e ne avremmo visto nascere un altro. Se poi questo nostro inceneritore verrà ampliato o meno dipenderà dai risultati dei processi analitici messi in campo e dalla quantità dei rifiuti conferiti. Per fare un'operazione di questo tipo, pare necessaria la scissione di Aisa in due società: la prima che entra in Progetto 6, il gestore del ciclo dei rifiuti urbani, raggruppamento temporaneo di imprese, la seconda Aisa impianti spa, che resta per l'appunto proprietaria dell'impianto”. Così il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani ha introdotto la delibera in questione.
LA DELIBERA
In principio era Aisa spa, sigla che sta per Arezzo Impianti e Servizi Ambientali. Venne costituita il 23 ottobre 1996 e dal primo luglio 1997 ha gestito il servizio pubblico di gestione del ciclo dei rifiuti urbani e assimilati. L’ultimo bilancio chiuso lo scorso 31 dicembre dava conto della struttura del capitale sociale così ripartito: Comune di Arezzo 84,91%, Società Toscana Ambiente spa 3%, Termomeccanica Ecologia spa 1%. Quote altrettanto minori detengono i Comune di Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Cortona, Lucignano, Marciano della Chiana, Civitella in Val di Chiana, Monte San Savino, Castiglion Fibocchi, Subbiano e Capolona. Tra queste spicca la quota di Cortona, di fatto la seconda per consistenza, del 3,15%.
Il ciclo dei rifiuti negli anni ha conosciuto importanti passaggi, prima la costituzione dell’Ato Toscana sud, poi l’avvio della procedura di gara per l’individuazione del gestore unico di ambito, quindi lo scioglimento della comunità di ambito stessa. In questo quadro, si è inserita la questione dell’impianto di termovalorizzazione, compostaggio e selezione rifiuti di San Zeno, infrastrutture e impianti che sono stati posti fuori del perimetro di gara e assoggettati a un regime di disponibilità e gestione rimesso a specifiche convenzioni tra Aisa spa e l’attuale Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani Toscana Sud. Convenzioni peraltro già stipulate tra i due soggetti nel maggio di quest’anno.
Nell’estate 2012 Aisa spa ha deliberato l’approvazione del progetto di scissione proporzionale di Aisa spa in favore di una nuova società da costituire: Aisa impianti spa. Aisa impianti spa è la soluzione per mettere a salvaguardia la proprietà degli impianti, a partire da San Zeno, atteso che la gestione del ciclo dei rifiuti urbani nell’ambito comprendente le province di Arezzo, Siena e Grosseto competerà al nuovo soggetto unico individuato dall’Autorità Toscana Sud e denominato Progetto 6, il raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Siena Ambiente spa e di cui Aisa spa è parte.
A partire dal primo gennaio 2013, la società Aisa spa non dovrebbe manifestare più alcun ricavo tipico, trasformandosi in società finanziaria, atta a gestire i rapporti con il gruppo di imprese di Progetto 6. Discorso diverso per la costituenda società beneficiaria della scissione, Aisa impianti spa, per la quale nel periodo 2013-2015 sono previsti investimenti per 12.000.000 di euro, 4 milioni all’anno, rispetto ai quali la gestione operativa andrebbe a coprire l’80%. Il ricorso al credito bancario a breve coprirebbe il resto. Aisa impianti spa subentra come soggetto diretto nelle convenzioni con Autorità Toscana Sud per la gestione di San Zeno. Ovviamente, attese la sua inerenza alle funzioni istituzionali e il suo carattere di soggetto gestore di servizi pubblici locali, il Comune di Arezzo ha i requisiti per l’assunzione della partecipazione e per il suo mantenimento in portafoglio.
Il Consiglio Comunale non si è limitato ad approvare l’operazione di scissione in sé ma ha formulato anche precisi indirizzi nei confronti dei consigli di amministrazione delle due società, la scindente e la beneficiaria, al fine di consentire il corretto completamento del quadro informativo, sia dal punto di vista economico-industriale che da quello del monitoraggio nell’attuazione dinamica del business plan. Il destino di Aisa spa potrà essere o la possibile aggregazione con altre società oppure la cessazione assoluta con conseguente avvio della procedura di liquidazione.
Aisa impianti spa, nel termine di 6 mesi dal perfezionamento della scissione, dovrà invece implementare il piano industriale anche alla luce dell’evoluzione della gara bandita dall’Autorità Toscana Sud.
Un report dettagliato a favore del Comune di Arezzo dovrà essere fatto a cadenza semestrale da entrambe le società.

