Chiunque sia passato per via Vittorio Veneto e dintorni nelle ore serali del fine settimana, deve per forza essersi chiesto cosa stesse succedendo. Una delle strade più trafficate di Arezzo, una delle quattro arterie di ingresso in città , completamente e desolatamente vuota. Le immagini della FOTOGALLERY DI SABATO 10 AGOSTO, sono state scattate con il cellulare fra le 23 e le 23:10. In agosto, di sabato sera a quell'ora, con la strada chiusa al traffico e i (teorici) negozi aperti, sono ben'altre le immagini che si pensa di vedere. Invece, e non è la prima volta, non c'era un solo negozio aperto. Niente di niente, tutto chiuso. Solo i tre o quattro ristoranti del tratto di strada chiuso, quello fra la ex-Standa e la piazza di Saione, hanno tenuto aperto, come ogni sera dell'anno. Di questi, solo uno ha utilizzato le possibilità date dalla strada chiusa, e ha occupato la sede stradale con i tavolini. Il resto della strada era vuoto, buio, spento, morto. E questo non succede mai quando non c'è la chiusura. Già , la chiusura, che dovrebbe rivitalizzare le strade e viene usata (e forse abusata) per tentare di spostare gente da un posto all'altro e dare vita a quartieri sennò dimenticati. In via Vittorio Veneto pare che invece queste serate la uccidano, la strada. E non si lamentino i negozianti, sempre pronti a protestare, se non approfittano di quello che gli viene concesso e organizzato davanti alle vetrine. Pensino d'ora in avanti alla fortuna che avrebbero avuto, in confronto con le zone dove queste iniziative sono solo notizie provenienti da altri quartieri della città . C'è chi farebbe salti mortali per poter avere una volta alla settimana la possibilità di far quel che vuole davanti al proprio punto vendita

