Divertimento e buon cibo sono stati il binomio vincente che ha caratterizzato lo scorso week end a Pratovecchio.
Arteindisparte e Proloco, con Il Teatro è Servito, spettacolo teatrale con cena in Borgo Mezzo, hanno fatto nuovamente centro offrendo due serate a tema davvero divertenti. Appuntamenti allietati, oltre dalla simpatia e dalla bravura della compagnia teatrale di Macino, al secolo Massimo Martini, anche dalle prelibate pietanze cucinate dalla Proloco di Pratovecchio, che come sempre, quando si tratta di far spiccare il piccolo paese dell’Alto Casentino per iniziative che si fanno ricordare, si impegna al massimo perché la riuscita dell’evento sia impeccabile.
In effetti l’idea è stata originale quanto suggestiva, con Borgo mezzo allestito e apparecchiato a ferro di cavallo per consentire a tutti una visione ottimale della rappresentazione teatrale e al tempo stesso di gustare la cena preparata dalla Proloco che veniva loro offerta al termine di ogni atto della commedia.
Questa volta la penna di Macino ha reso possibile un salto a ritroso nel tempo fino al 1981, l’anno in cui Pratovecchio ha scelto di gemellarsi con Uffenhaim ,inscenando uno spaccato storico dei primi anni 80 ancora fortemente influenzato dai trascorsi storici che avevano insegnato alle generazioni del tempo a temere e quindi tenere alla larga più possibile la popolazione tedesca.
“1°maggio 1981… la vera storia del gemellaggio”: 90 minuti di risate, ma anche di riflessione, un’occasione per guardarsi allo specchio sorridendo di pensieri comuni e preconcetti da sfatare.
La storia entra subito nel vivo con i personaggi immersi nella loro quotidianità che improvvisamente va a scontrarsi con la decisione del consiglio comunale di allora di gemellarsi proprio con un paese della germania per fare un primo passo verso l’ Europa unita. Da qui si snodano una serie di vicende che tra uno scarica barile e l’altro portano alla firma di questo famoso gemellaggio tra i festeggiamenti di tutti, anche degli scettici.
Macino con questa commedia ha voluto dare una versione personale, spiritosa e romanzata dei fatti del tempo, che comunque hanno portato ad una solida amicizia tra i due paesi che distano tra loro ben 950 km e che sono molto diversi per usi e costumi, dimostrando così che non esistono barriere insormontabili se solo si usa un po’ di buon senso.
Il cast, interamente di Pratovecchio e arricchito per l’occasione di nuovi attori e comparse, ha saputo offrire agli intervenuti una serata davvero indimenticabile, ricordando anche che a settembre ci sarà l’appuntamento con la Bier fest. La festa della birra è infatti uno degli eventi più attesi sia per Pratovecchio che per Uffenheim, simbolo tangibile di un legame di stima e amicizia solido e sentito che quest’anno soffierà sulla 32esima candelina.

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