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Cattivi odori al Corsalone, la "Regione 'individua' l'origine"

Lazzeri (Più Toscana): "Ma non si pone rimedio"

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Secondo la risposta degli assessori regionali Anna Rita Bramerini (Ambiente) e Luigi Marroni (Salute) all'interrogazione n° 703 presentata dal gruppo Più Toscana "in merito ad una segnalazione di presenza di maleodoranti odori di plastica bruciata", la "presunta origine della problematica" dei cattivi odori al Corsalone sarebbe da ricondurre alle "emissioni in atmosfera provenienti dalla Ditta Air Beton", ma le maleodoranze "possono essere frutto anche di altri contributi emissivi per i quali sono state previste ulteriori indagini". In merito alla ditta Air Beton, si legge nella risposta, "è stato verificato che all'origine delle maleodoranze vi sono gli sfiati di depressurizzazione delle autoclavi in uso presso questa impresa dove vengono utilizzate alcune tipologie di sostanze organiche con funzione di distaccanti. Attualmente gli sfiati delle autoclavi non sono campionabili perché sono considerati emissioni poco significative e pertanto i condotti di emissione non sono dotati di prese per il campionamento". Ed è proprio su questo punto che arriva l'obiezione da parte del consigliere regionale di Più Toscana, originario del Casentino, Gian Luca Lazzeri. «Gli sfiati - chiosa - non sarebbero campionabili perché condiserati emissioni poco significative. Ma in base a cosa sono considerate tali visto che non ci sono prese per il campionamento sui condotti di emissione? In maniera elegante - conclude Lazzeri - si dice ai cittadini che non è possibile accedere ai punti nei quali si suppone ci siano dei depositi oggetto di odori sgradevoli».

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