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Anziano invalido sfrattato dai frati, la vicenda finisce in tribunale

L'uomo anziano ed invalido civile ha ricevuto la notifica un mese fa. Il giudice ha rinviato tutto al prossimo anno

a cura della Redazione
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Gli hanno notificato una citazione di sfratto. Mittente, la Casa generalizia della Congregazione degli Eremiti Camaldolesi in Toscana. Destinatario un 77enne, residente in una frazione di Soci, nel comune di Bibbiena, che nell’abitazione “contesa” ci abita da ben 36 anni.  Di certo mai avrebbe immaginato che un giorno si sarebbe trovato in questa situazione. Ma lo scorso 18 ottobre, quello che forse è per tutti uno dei più grossi incubi, è accaduto.
L’uomo, inoltre, va avanti solo con la pensione ed è pure un grave invalido civile. Ma all’improvviso la Casa Generalizia, in sintesi, gli ha detto che si sarebbe dovuto trovare un’altra sistemazione. Via da quella che considerava a tutti gli effetti la sua casa, seppure vecchia e malconcia.
Il passo è stato breve perchè la vicenda si trasferisse nelle aule del tribunale. L’anziano, dal canto suo, contesta di aver usucapito l’abitazione. E, fino ad ora, la Congregazione non avrebbe dimostrato, con alcun documento, di possedere nè un atto di proprietà della casa, nè un contratto di affitto  scritto. L’udienza per la convalida dello sfratto si è svolta lo scorso 23 novembre davanti al giudice del Tribunale di Arezzo, Isa Antonietta Salerno. Ad assistere il 77enne l’avvocato Andrea Santini e la collega Marta Mencattini che, in aula, hanno sottolineato la peculiarità della vicenda e la difficile condizione economica, oltre che di salute, dell’anziano casentinese. Il giudice ha deciso di rinviare la causa, ritenendo che il fatto meriti maggior riflessione ed approfondimento. La prossima udienza è stata fissata per il 15 febbraio del 2013. Comunque andrà a finire l’uomo riuscirà, perlomeno, a passare il Natale nella casa in cui ha trascorso quasi metà della sua vita.

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