Guarda VIDEO e FOTOGALLERY
L'ultimo arresto risale a due giorni fa quando in manette è finito un 22enne albanese, B.E, originario di Berat, che riforniva di droga spacciatori tunisini che "lavoravano" in via Buonconte e via Donatello. L'operazione denominata "Argento" è partita ad aprile. I primi di giugno, quindi, l'arresto, da parte della squadra mobile, di tre magrebini mentre spacciavano in piazza Zucchi. In questa maniera gli agenti sono risaliti anche al fornitore. Appunto il giovane albanese, che ad Arezzo aveva come appoggio l'abitazione di uno zio. Il 22enne è stato trovato in possesso di 6 confezioni di cocaina da 50 grammi, dosi pronte per gli spacciatori, due bilance elettroniche, una pressa, 455 euro in contanti ed oltre cinque chili d'argento. Metallo prezioso con il quale un cliente pagava i rifonrimenti di droga che faceva dall'abanese. Presumibilemente l'argento era rubato, ma la polizia sta ancora lavorando per individuarne la provenienze.Particolare da tenere in considerazione è che sopra ad ogni confezione di coca erano scritti i numeri dello spaccio, tra cessioni, denaro da avere e corrisposto
Il giovane albanese è al momento in carcere in attesa di giudizio definitivo, mentre dei tre tunisini uno è ai domiciliari e gli altri hanno l'obbligo di dimora.
Un importante risultato per la squadra mobile aretina "Siamo arrivati ad individuare il primo fornitore dello spaccio locale, riteniamo quindi di poter risalire anche a chi sta dietro a livelli più alti" ha infatti spiegato il dirigente Giovanni Schettino.
