FOTOGALLERY / VIDEO
Nel tardo pomeriggio di oggi una notevole perdita d'acqua si è sviluppata da uno degli archi dell'acquedotto vasariano. I passanti e i residenti hanno allertato i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale, che sono dovuti intervenire per verificare le condizioni della struttura. La perdita d'acqua nella zona degli archi subito sotto il cimitero non è una novità assoluta. Già nel corso deglii anni passati si erano viste più volte piccole perdite, e le enormi e coreografiche stalattiti di ghiaccio che regolarmente si formavano proprio intorno alla colonna interessata dalla perdita, stavano li a segnalare che il problema era da tempo presente.
Quella di questo pomeriggio, però, è una perdita di tutt'altra entità. Niente di allarmante, per il momento, anche se i Vigili del Fuoco intervenuti hanno solo potuto effettuare una prima ricognizione e ispezione visiva. La copertura superiore dell'acquedotto infatti, ha impedito ai tecnici di poter realmente valutare le condizioni dell'opera vasariana. Di certo si nota che quello interessato dalla perdita, è l'unico tratto dell'intera oepra non più coperto da intonaco. La quasi totale copertura di muschio sta ad indicare un indice di umidità enormemente superiore a quello di tutte le altre arcate. Le ultime immagini della fotogallery, scattate nel febbraio 2012, testimoniano del lungo periodo che ha creato la situazione odierna.
Ora bisogna correre ai ripari, e celermente. E' ovvio che oggi qualcosa è cambiato nell'acquedotto, e la colpa è da ricercarsi anche e soprattutto nell'incuria e nell'inefficenza mostrata fino ad oggi nella manutenzione di un'opera così tanto importante nel patrimonio artistico aretino. Il tempo perso fino ad oggi ha trasformato quello che era uno degli ovvi danni che il tempo può provocare a un'opera di tale portata, in un problema reale di cui urge la soluzione immediata. Prima di dover piangere un eventuale crollo e i danni che ne deriverebbero, sia all'opera vasariana, che alla popolazione residente al Villaggio Oriente e in via Tarlati
