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Primarie, seggi aperti. Ad Arezzo 2900 richieste, il comitato: "nessuna accolta". I renziani: "accettate dieci"

Il voto dalle 8 alle 20 per segliere il candidato premier tra Matteo Renzi ed il segretario del Pd Pierluigi Bersani

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Dopo lo straordinario successo del primo turno delle Primarie è il giorno del ballottaggio, atto conclusivo della grande mobilitazione del centrosinistra di queste settimane. Dalle 8 alle 20 è possibile votare per scegliere il candidato premier della coalizione, negli stessi seggi (112 in Provincia di Arezzo, in tutti i Comuni) in cui si è votato domenica scorsa.
Gli elettori, come al primo turno, devono portare con sè al seggio il Certificato di elettore del centrosinistra, un documento di identità valido e la propria tessera elettorale. Le iscrizioni all'albo degli elettori per le primarie "Italia Bene Comune" sono state chiuse domenica 25 novembre alle ore 20. Intanto il sito "domenicavoto.it" segnala che ad Arezzo le richieste di registrazione, per chi non ha potuto farlo al primo turno, sono state 2900. A Firenze 10.392 ed a Siena 1970.  Nella sede del Pd, in piazza Sant'Agostino sono state vagliate le richieste ma nessuna è stata accolta. Questo quanto comunica con una nota il coordinamento provinciale: "Il Coordinamento Provinciale aretino per le primarie informa che si è svolta la riunione in cui, come disposto dal livello nazionale, sono state valutate tutte le domande di iscrizione al voto per il ballottaggio pervenute nelle varie forme previste dal regolamento nazionale (direttamente all'Ufficio Elettorale o via mail all'indirizzo arezzo@primarieitaliabenecomune.it). Le domande sono state vagliate alla presenza dei rappresentanti locali dei candidati al ballottaggio. Dopo attenta valutazione, attenendosi esclusivamente al regolamento nazionale ed alle successive delibere, il Coordinamento Provinciale per le Primarie ha constatato che nessuna delle domande presentate era in possesso dei requisiti stabiliti a livello nazionale per l'ammissione al voto. Nel ribadire che il Coordinamento Provinciale per le Primarie si è semplicemente attenuto a quanto stabilito dal regolamento nazionale si aggiunge che molte delle richieste pervenute erano di natura seriale, aleatoria e in certi casi con motivazioni palesemente irrealistiche. Ciò ha creato problematiche sul sistema di ricezione, specialmente via mail nella casella fornitaci dal coordinamento nazionale. Eventuali disservizi non sono quindi imputabili al Coordinamento Provinciale per le Primarie". Un dato non conferamato da Matteo Bracciali, una delle anime del Comitato a sostegno di Renzi, che smentisce i dati del comitato e conferma che sono state accettate dieci richieste.
Intanto continua il lavoro della grande macchina organizzativa che da settimane lavora, prima alle registrazioni, ed adesso di nuovo per il voto, dopo il primo turno di domenica scorsa. Millecinquecento volontari per 112 sezioni. Il clima della vigilia è già caldo, figuriamoci oggi.
 

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