Partecipa a Arezzo Oggi

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Guerrini: “Defiscalizziamo le imprese che assumono giovani”

Il candidato Udc alla Camera, capolista in Toscana, Umbria e Lombardia, in campo per il rilancio del sistema produttivo

Condividi su:

Saldo negativo di 1.756 imprese artigiane solo nei primi tre trimestri del 2012. Se si calcola il dato dal 2007 il saldo negativo arriva a – 2.784. È la differenza tra le aziende nate e quella arrivate a chiusura in Toscana. Ma la condizione della piccola impresa, secondo i dati del Centro studi di Confartigianato, è drammatica in tutta Italia. “La situazione è insostenibile”, afferma in proposito Giorgio Guerrini, candidato capolista per l’Udc in Toscana, Umbria e Lombardia 1.
“Per di più – spiega l’ex presidente nazionale di Confartigianato – la pressione fiscale effettiva salirà nel 2013 a quota 56,1%, rispetto al 46,3% della pressione fiscale apparente”. La stima emerge da un’analisi di Rete Imprese Italia. Nel 2012 la pressione fiscale per i cittadini in regola con il fisco è stata – secondo lo studio ¬– pari a 55,2%.
“Se vogliamo far rientrare l'allarme rosso sul sistema economico nel 2013 – propone Giorgio Guerrini ¬– non possiamo aspettare che la crescita scenda dal cielo, ma dobbiamo costruirla da subito, tutti insieme, mettendo in campo una buona politica e iniziative concrete che puntino al rilancio dei consumi e quindi ridiano fiato, ad esempio con la defiscalizzazione di chi assume giovani, al mondo largamente maggioritario nel sistema produttivo, quello delle Pmi”.
“Dobbiamo portare avanti allora – spiega ancora Guerrini – a fianco del sistema produttivo costituito per la gran parte da piccole e medie imprese, una forte iniziativa politica su fisco, lavoro, credito, burocrazia e infrastrutture: le nostre aziende – insiste il candidato Udc – pagano i costi dell’energia il 35% in più della media europea, aspettano 180 giorni per vedersi pagare da Asl e Comuni, e 1.210 giorni per una sentenza della giustizia civile”.
Un quadro drammatico che prelude al manifesto con cui le Pmi vogliono fare sentire la propria voce su nodi cruciali come fisco, credito, burocrazia.
Ecco perché da Giorgio Guerrini arriva “un forte, convinto sostegno all’importante manifestazione di lunedì 28 gennaio”, giorno in cui si svolgerà la Giornata di Mobilitazione Nazionale di Rete Imprese Italia, il soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle Pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo: Confartigianato, Casartigiani, CNA, Confcommercio e Confesercenti, con iniziative in tutte le province italiane.

Condividi su:

Seguici su Facebook