Dopo l’illusoria vittoria di Spoleto, l’Arezzo rimedia tre sberle in casa contro il Trestina e ripiomba in piena crisi. Gli umbri affondano su una squadra incapace di dare una scossa ad una stagione che ha preso una bruttissima piega. L’avvio di gara registra un predominio territoriale della formazione di Balbo che, però, non riesce a concretizzare. Gli ospiti passano in vantaggio al 27’: Morvidoni innesca Goretti che elude la marcatura di Secci e supera Bucchi per l’1-0 con un bel sinistro al volo. Nel finale di primo tempo Raso e Martinez provano a rimettere in equilibrio la partita, ma i loro tentativi si infrangono sulla difesa umbra.
Nelle ripresa si aspetta la reazione dell’Arezzo ed invece è il Trestina a suggellare il pomeriggio di gloria. Al 53’ è ancora Morvidoni in qualità di uomo assist: sulla punizione del centrocampista Polito svetta di testa e sigla il 2-0. Al 60’ gli umbri mettono l’ipoteca sui tre punti. Stavolta Morvidoni fa tutto da solo infilando Bucchi con una perfetta punizione dal limite. L’Arezzo accorcia le distanze al 64’ con Stufa. Al 78’ il Trestina resta in dieci. Fallaccio di Bocciolini su Raso e rosso diretto. Con l’uomo in più l’Arezzo tenta di recuperare una gara ormai persa. All'84'’ angolo di Bagnato e Raso in mischia fa 2-3. Nel finale le speranze di completare la rimonta si infrangono sulla traversa colpita in pieno recupero da Rubechini. E così’, si materializza la terza sconfitta in appena sei giornate, la seconda al comunale. Al triplice fischio si scatena una maxi rissa nell'area di rigore del Trestina per la mancata concessione di un penalty su Dieme.
La dirigenza, Martucci e Balbo dovranno riflettere seriamente perché avanti così non si può proprio andare. O si inverte immediatamente la rotta, o già ad ottobre toccherà riporre nel cassetto i sogni di gloria ed i proclami estivi.
