Fuochi d’artificio finali per il Festival I Grandi Appuntamenti della Musica: in sei giorni, dal 13 al 18 dicembre, ben quattro concerti con, al centro, i due che verranno proposti da Orientis Partibus, apprezzato ensemble di specialisti di musica medievale e rinascimentale, in due programmi di grande fascino storico e spettacolare: L’umana virtù e la ricerca del vero. La musica al tempo di Spinello Aretino (Chiesa della SS. Annunziata di Arezzo, venerdì 14 dicembre ore 21) e Musica e Poesia al tempo di Spinello Aretino per la finestra tradizionale del Festival nelle scuole (Liceo Scientifico Francesco Redi, sabato 15 dicembre ore 11).
Durante il Trecento si assiste in Europa ad un vero e proprio stravolgimento culturale e politico: la nascita delle Signorie e lo sviluppo del pensiero umanista fanno si che tutti i settori dell’arte e della cultura muovano verso una sempre maggiore laicizzazione. In questo periodo la musica raggiunge la dignità di arte autonoma, in un processo di emancipazione che vede da un lato lo svilupparsi delle forme contrappuntistiche polifoniche anche in ambiente profano e dall’altro il riscatto in forme colte di temi e forme “volgari” come il madrigale e la ballata, dando origine al fenomeno dell’Ars Nova. In questo clima di generale rinnovamento le corti e le città italiane di Roma, Padova, Venezia, Mantova, Ferrara ma soprattutto di Firenze divengono i principali centri europei di produzione musicale e di diffusione di questa nuova sensibilità. In ambito sacro filtrano le stesse innovazioni e intorno alla metà del Trecento anche i canti sacri dimostrano di aver fatto proprie le conquiste della musica profana, sul finire del Trecento si diffonde addirittura la pratica di travestire con testi sacri le ballate e i madrigali dei maggiori compositori dell’Ars nova. Anche la danza riesce a raggiungere una dimensione cortese e per la prima volta il suo repertorio sia di musiche che di passi viene codificato ad opera di abilissimi danzatori professionisti. I brani proposti dall’ensemble Orientis Partibus vogliono offrire all’ascoltatore una panoramica delle forme e degli stili del Trecento: Madrigali, Ballate, Danze e Virelai capaci di evocare le atmosfere delle corti e delle cappelle medioevali. Cantano l’amore platonico, la contemplazione dell’ambiente incontaminato che faceva da sfondo all’uomo e ai sentimenti umani, oppure raccontano momenti di vita reale come le sensazioni provate durante una passeggiata sulla spiaggia, il rumoroso risveglio di una città, i suoni del mercato o la frenesia di una battuta di caccia. Sono moltissime le immagini che illustrano la grande varietà di strumenti usati per accompagnare la voce ed allietare la vita cortese così come i testi che narrano di esecuzioni musicali in cui angeliche voci bianche erano alternate ai timbri più penetranti di flauti e vielle o a quelli più dolci dell’organo o dell’arpa. Lo stesso Spinello Aretino sulla facciata della Chiesa della SS. Annunziata di Arezzo dipinge una schiera di angeli musicanti che suonano gli stessi strumenti che si possono ascoltare dal vivo durante i concerti proposti.
L’ensemble di musica medioevale e rinascimentale Orientis Partibus nasce ad Assisi agli inizi degli anni ‘90, dal fortunato incontro fra alcuni musicisti umbri già esecutori apprezzati nel panorama musicale classico italiano. Mosso dal comune interesse per la cultura e la musica antica, il gruppo si impegna fin dall’inizio a ricreare l’atmosfera popolare e cortese del mondo medioevale. Il nome dell’ensemble, che letteralmente significa “dalle parti d’oriente”, è ispirata ad un omonimo conductus natalizio ed allo stesso tempo richiama i versi del Paradiso dantesco che paragonano Assisi ad un nuovo oriente da cui è sorto Francesco, astro raggiante di santità. L’ensemble Orientis Partibus legge oggi il medioevo con spirito di appartenenza a luoghi e visioni sempre vive in Umbria, terra dei santi. La fedeltà interpretativa, giocata sapientemente sulle antiche architetture musicali, è espressa al meglio da una meticolosa ricerca timbrica, ottenuta anche con attente ricostruzioni degli strumenti musicali dell’epoca, sempre silla base di precisi riferimenti iconografici. Il tutto è impreziosito delle esperienze dei singoli esecutori del gruppo che, sempre nell’ambito della musica medioevale, hanno al loro attivo tournées in Italia, Francia, Germania, Polonia, Olanda, Austria, Finlandia, Ungheria, Australia. L’ensemble Orientis Partibus si esibisce da anni con successo per importanti associazioni concertistiche e partecipa alle maggiori rassegne europee di musica antica: Canto delle Pietre, Festival internazionale per la pace, Festival di Potsdam, Semaine Médiévale de Fribourg, UmbriaBudapest in collaborazione con l’Istituto di cultura Italiana a Budapest e la Sagra Musicale Umbra, Alia Musica, St.Cecilia Music Society, Festival de Conques, Le Serate a Castel Tirolo, Festival Musica Cortese, Festival dei Due Mondi di Spoleto, concerto inaugurale della Cattedrale di Noto restaurata, Rassegna Cantar di Pietre di Lugano e Itinerari Federiciani in Sicilia. Orientis Partibus ha al suo attivo una ricca discografia di successo, edita da Rara, Dynamic e Bongiovanni.
AI DUE CONCERTI DI ORIENTIS PARTIBUS SI ACCEDERA’ GRATUITAMENTE

