Torniamo a parlare dell’organizzazione del nostro Stato ed, in particolare, degli enti locali, destinati come sono ad inserirsi nell’ambito di una rinnovata struttura federale, almeno in senso fiscale.
L’ente locale a noi più vicino è il Comune e la Costituzione prevede che, in virtù del cosiddetto principio di sussidiarietà , tutte le funzioni amministrative gli siano attribuite, a meno che, per esigenze di coordinamento o altro non si debba conferirle ad enti superiori.
Il Comune è retto dal Sindaco, eletto direttamente dal popolo e, nei comuni con più di 15 mila abitanti, dopo eventuale ballottaggio.
Contestualmente all’elezione del Sindaco, con sistema elettorale proporzionale, si procede a quella del Consiglio Comunale, il cui numero di componenti dipende dai residenti.
Il Sindaco nomina e revoca gli assessori, conferendo a questi specifiche deleghe.
Gli assessori possono anche essere scelti al di fuori del Consiglio Comunale e non si può rivestire contemporaneamente la carica di assessore e di consigliere comunale.
Sindaco e assessori formano la giunta che decide su tutto ciò che non è espressamente attribuito al Consiglio Comunale, organo che è chiamato a svolgere un ruolo di programmazione generale.
Gli organi del Comune restano in carica 5 anni e, in caso di dimissioni del Sindaco o della maggioranza dei Consiglieri, si procede a nuove elezioni.
A differenza dei Comuni, le Province hanno mantenuto i compiti strettamente connessi al fatto di potere sfruttare un’ottica più vasta ed un livello più generale di coordinamento. Anche il Presidente della Provincia è eletto direttamente ma, a differenza del Comune, i Consiglieri provinciali vengono individuati in base a collegi uninominali, nei quali, cioè, ogni partito o gruppo di partiti presenta un solo candidato.
Tra le funzioni della Provincia non possiamo non citare quella di promozione e coordinamento del turismo, quella di tutela dell’ambiente e quella di direzione delle attività di caccia e pesca.
LE DOMANDE DEI NOSTRI LETTORI
Cosa sono i consorzi tra i comuni?
La legge stimola e favorisce l’esercizio in comune tra più municipalità vicine tra loro di alcuni servizi, come la polizia municipale, i rifiuti o altro. Per fare ciò i Comuni danno vita ai consorzi, ovvero alle comunità montane o a società a prevalente partecipazione di capitale pubblico.
Esiste un organo nazionale per raccordo e la consultazione tra lo Stato centrale e gli enti locali?
Sì, tratta della la Conferenza permanente Stato – Regione – Enti locali, per la quale molte leggi prevedono ormai una consultazione e un coinvolgimento obbligatori.

