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L'udienza preliminare

Un'altra tappa del "viaggio" nel processo penale. Mandate le vostre domande all'avvocato Gori

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Siamo all’inizio di dicembre e proseguiamo il nostro viaggio nel processo penale del quale spesso si parla in maniera impropria.
Si è detto che, una volta concluse le indagini, il Pubblico Ministero avvisa l’indagato se non intende chiedere l’archiviazione.
Tralasciando l’ipotesi di indagini archiviate che potrebbero essere sempre riaperte in presenza di nuovi elementi, l’esercizio dell’azione penale avviene quando il Pubblico Ministero richiede al Giudice dell’udienza preliminare il rinvio a giudizio e la fissazione dell’udienza preliminare, oppure quando (di norma, nei reati che non superano la pena massima di 4 anni di carcere) cita in giudizio l’imputato.
Limitiamoci oggi all’udienza preliminare, vero e proprio filtro che serve semplicemente per valutare la consistenza delle indagini svolte sia dal Pubblico Ministero che, eventualmente, dalle difese delle altri parti, e per decidere se il processo si farà o meno.
L’udienza preliminare è il termine ultimo entro il quale l’imputato può chiedere di definire il procedimento con un rito alternativo, ottenendo uno sconto di pena di un terzo: patteggiamento quando viene irrogata una pena frutto dell’accordo tra difesa e accusa, ritenuta congrua dal Giudice; giudizio abbreviato quando il Giudice decide allo stato degli atti, ossia sulla base delle suddette indagini, non più il semplice rinvio a giudizio ma la colpevolezza o l’innocenza dell’imputato.
Nell’udienza preliminare le parti possono richiedere al Giudice di svolgere attività integrative delle indagini, per esempio ordinando una perizia che, a quel punto, sarà una vera e propria prova anche nell’eventuale futuro dibattimento.
Al termine dell’udienza preliminare, il Giudice emana una sentenza di non luogo a procedere se ritiene che non possa essere sostenuta l’accusa in giudizio sulla base dei documenti raccolti; al contrario, se è di parere opposto, dispone con decreto il rinvio a giudizio dell’imputato, fissando la data di inizio del processo dinanzi al Tribunale o alla Corte d’Assise.


LE DOMANDE DEI NOSTRI LETTORI

La persona offesa da un reato che ha visto archiviare le indagini può sollecitarne la riapertura?
Sì, purché fornisca elementi nuovi e non semplicemente una diversa prospettazione di quelli già raccolti. La richiesta si formula al Pubblico Ministero che, se è di parere contrario, dovrà passare la palla al Giudice per le Indagini Preliminari.


Quali sono i principali diritti dell’imputato nell’udienza preliminare?
Può richiedere il patteggiamento, il rito abbreviato, presentare il fascicolo delle proprie indagini difensive, chiedere di essere interrogato dal Giudice.

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