Bambina sale sull’autobus sbagliato, viene fatta scendere dall’autista, la mamma denuncia il fatto ai carabinieri ma a processo ci va l’autista sbagliato che viene assolto grazie alla testimonianza della piccola. L’episodio risale all’estate del 2008 ma è stato ricostruito in Tribunale ad Arezzo davanti al giudice Gianni Fruganti. La bimba all’epoca dei fatti aveva otto anni. Uscita dalla piscina di Bibbiena dove stata partecipando ai campi solari, sbagliò autobus salendo su quello per Soci anziché Partina dove abita, entrambi frazioni del comune casentinese. L’autista la fece scendere costringendola a camminare sotto il sole. Il conducente di un secondo bus notò la ragazzina che camminava e la fece salire accompagnandola a casa. La madre, indignata, sporse denuncia ai carabinieri. Oggi l’episodio è stato rievocato in Tribunale ad Arezzo, imputato l’autista un 40enne casentinese, che doveva rispondere di abbandono di persone minori incapaci. Il giudice ha ascoltato la testimonianza della bimba, oggi tredicenne, che alla vista dell’autista ha dichiarato che non era lui quello che l’aveva lasciata a piedi bensì il suo salvatore e lo ha abbracciato. Il pm in aula Bernardo Albergotti, dopo aver sentito la bambina, rendendosi conto dei fatti, ha chiesto l’assoluzione dell’uomo e si è riservato di procedere nei confronti dell’altro autista.

