Arriva una "cartella pazza" di diverse decine di migliaia di euro, il Durc risulta negativo e un'azienda non può partecipare agli appalti. È successo ad un'impresa del Valdarno aretino che ha segnalato il caso al consigliere regionale di Più Toscana, Gian Luca Lazzeri. «Secondo la documentazione fornitoci dall'azienda - spiega l'esponente di Più Toscana -, nel Documento Unico di Regolarità Contributiva sarebbe segnalato un non regolare versamento dei contributi, ma l'azienda sostiene il contrario. Ci risulta che questo non sia l'unico caso di aziende del Valdarno che, a causa di "cartelle pazze", adesso navigano in cattive acque e soprattutto non possono partecipare agli appalti». Lazzeri, pertanto, ha chiesto un incontro urgente con il direttore regionale toscano dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale, dottor Fabio Vitale. «Vorrei sapere - afferma il consigliere regionale - cosa sta succedendo con queste cartelle. Vorrei dal dottor Vitale alcune spiegazioni e, qualora venisse dimostrata la regolarità dei versamenti dei contributi da parte delle aziende interessate, vorrei sapere chi risarcirà gli eventuali danni a queste imprese che, ora come ora, sono bloccate e non possono accedere agli appalti. Inoltre - conclude Lazzeri -, vorremmo anche capire se è stato esternalizzato il servizio della compilazione delle cartelle e, quindi, se questi errori derivano da una cattiva esecuzione di un servizio dato in appalto».

