Mentre l’attenzione di tutti gli sportivi era rivolta verso la sciagurata decisione del CIO di togliere dalle Olimpiadi la Lotta, uno degli sport che raffigura più di tutti lo spirito olimpico, al Pala FIJLKAM di Ostia si sono svolti i Campionati Italiani Esordienti di lotta stile libero. Per il G.S. CHIMERA Lotta Arezzo in gara nei 38 kg. Riccardo Glave. Per l’atleta aretino il sorteggio al momento del peso non è stato molto benevolo, vedendosi collocare nella parte bassa del tabellone, dove già si trovavano i più forti della categoria. Già il primo incontro è di quelli proibitivi mettendo subito di fronte a Glave il forte faentino Milighetti, secondo lo scorso anno. L’aretino parte deciso facendo vedere delle buone tecniche di lotta e commettendo pochissimi errori riesce a vincere l’incontro ai punti (2-3; 6-4; 5-0) alla terza ripresa. Ai quarti di finale Riccardo si incontra con l’ascolano Di Giosia, ma non c’è storia: due riprese finite prima del tempo per manifesta superiorità (6-0; 6-0). In semifinale l’atleta della Chimera si vede di fronte Amato di Termini Imprese, campione italiano uscente, ma Riccardo non si fa intimorire, anzi è lui che gestisce l’incontro e costruisce punto su punto la vittoria della prima ripresa (4-2). La seconda ripresa sembra la fotocopia della prima con Glave che attacca ed il siciliano che si difende aspettando l’errore. Infatti su un’azione da tre punti dell’aretino l’avversario riesce a contrattaccare ed a batterlo per atterramento (3-2) vanificando così il grande lavoro fatto fino a quel momento per aggiudicarsi l’incontro.
Nell’incontro di finale per il 3° posto Riccardo se la deve vedere con il roveretano Amodio, e nonostante essersi scaricato mentalmente per la sconfitta precedente, Glave liquida la pratica in due riprese chiuse prima della fine del periodo (6-0, 5-1) conquistando così la medaglia di bronzo.
“La conquista della medaglia di Riccardo ci riempie di gioia soprattutto perché inaspettata vista la differenza con gli altri atleti più grandi anche di due anni ed in uno stile che non è proprio il nostro e ci ripaga per il duro lavoro svolto – commenta l’allenatore Roberto Stopponi – ma allo stesso tempo ci lascia un po’ di amaro in bocca per come non siamo riusciti a fare nostro il risultato più grande”.

