Il Casentino è una valle magica, ricca di storia, di arte, di natura. Chi ci è nato la porta nel suo cuore e chi l’ha conosciuta difficilmente la dimentica.
Scorci di foresta, silenziosa ed incontaminata, pievi, chiese e castelli che conservano gelosamente millenni di storia e di storie, colori intensi che cambiano con le stagioni. Tutto questo è il Casentino.
Ma non è solo fatto di immagini, di colpi d’occhio. E’ fatto anche di profumi, unici, inconfondibili. E sono proprio loro ad aver ispirato il progetto imprenditoriale di Claudia Vangelisti, giovane ed intraprendente casentinese.
“Sono nata in Casentino – racconta – lembo di terra quieta e di natura intatta con un ricco patrimonio artistico fatto di pievi, monasteri, paesi medievali, castelli, ruderi millenari. Fin da piccola trascorrevo le giornate a casa dei miei nonni, ai piedi del Parco. Loro amavano portarmi a “respirare” la foresta. Il profumo del bosco ha fatto da colonna sonora ai miei ricordi “ spiega senza nascondere l’emozione.
Un prezioso bagaglio che ha portato con sè anche quando è stata via: “Ho avuto la fortuna di vivere in luoghi lontani e diversi ed il ricordo olfattivo della mia terra ha sempre accompagnato ogni mia esperienza”. Poi cita Proust, per raccontare meglio il senso profondo del suo progetto: “Come diceva ne “Alla ricerca del tempo perduto” il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi. Così è iniziata la mia avventura”.
Con il tempo, dalla carta il progetto è diventato concreto, grazie anche all’aiuto di un esperto. “Per tutte le profumazioni siamo andati a respirare sul posto l’odore che intendevamo riprodurre” racconta entusiasta. Ed ecco quindi che dalle essenze ricavate, tutte naturali, sono nate otto fragranze .
Si chiamano “lago incantato”, il richiamo è al lago degli Idoli; “siepi” quelle che fanno da cornice ai casolari ed ai castelli della vallata; “sole nero” metafora della foresta; “fiori d’arancio”, fragranza in cui rivive la purezza del sentimento di Dante per il Casentino; “roseto”, annusandola la mente va subito alla colonia tanto amata dalle nonne; ed ancora “bosco di cicliegi” poichè arrivando da Firenze saltano all’occhio colline su cui troneggiano i castelli ed in primavera i fiori di questi alberi da frutto che ne tappezzano il crinale; ed ancora “pievi”; e per finire “bacio di Venere”. Una leggenda narra che, nelle notti di luna piena, un bacio delle fatine, che popolano i boschi casentinesi, ad una persona dal cuore puro esaudisce i suoi desideri.
Casentino, Casentino, Casentino. Nello showroom di Claudia lo si respira fin nel profondo. Additittura le essenze si odorano su un pezzettino di panno casentino. Nulla di più pertinente.
Il punto vendita è aperto solo da qualche mese ma la giovane imprenditrice è un vulcano di idee. Sta già lavorando ad una linea di creme corpo ed il suo obiettivo è di portare i profumi della vallata all’estero, per farla conoscere, sempre di più, attraverso un modo diverso e decisamente originale.

